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Trump ferma i nuovi sistemi di lancio dei caccia dalle portaerei già prodotti per il 50%

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Trump ferma i nuovi sistemi di lancio dei caccia dalle portaerei già prodotti per il 50%

Cos’è successo

Il presidente americano, Donald Trumpm ha firmato un memorandum sulla sicurezza nazionale che ordina alla Marina di abbandonare l'Electromagnetic Aircraft Launch System (EMALS), il sistema elettromagnetico che lancia i caccia dalle portaerei accelerandoli con campi magnetici lungo un binario sul ponte, e di tornare alle tradizionali catapulte a vapore, che usano invece il vapore prodotto dai reattori nucleari della nave per spingere un pistone.

Il cambio riguarderà la Doris Miller, la quarta portaerei della classe Gerald R. Ford, la cui chiglia dovrebbe essere posata entro fine 2026 con consegna prevista all'inizio del 2034; le prime tre unità della classe, inclusa la capofila Uss Gerald R. Ford (che a marzo 2026 aveva già effettuato quasi 37.000 lanci con l'EMALS), continueranno a usare il sistema elettromagnetico. La modifica progettuale costerà ai contribuenti centinaia di milioni di dollari, secondo la Casa Bianca.

Perché conta

  • Trump critica da anni l'EMALS, definendolo di recente "troppo complesso" e non abbastanza migliore dei vecchi sistemi da giustificarne il costo, in dichiarazioni pronunciate il mese scorso a un summit sulla difesa in Pennsylvania;
  • General Atomics, l'azienda che produce l'EMALS, ha definito la decisione un ripensamento da valutare "con attenzione", sottolineando che con "quasi il 50% della produzione completata, cambiare rotta ora introdurrebbe rischi significativi di costo, tempistica e integrazione" sulla nuova portaerei;
  • Quando la Marina scelse l'EMALS nel 2009, la giustificò con costi di gestione più bassi nel lungo periodo, minore necessità di manutenzione rispetto alle catapulte a vapore e minore stress fisico sugli aerei imbarcati; il sistema, adottato anche dalla Marina francese, ha avuto difficoltà iniziali ma da allora ha completato migliaia di lanci.

Adesso

  • Lo stesso memorandum apre per la prima volta da decenni alla possibilità che navi della Marina Usa vengano costruite all'estero: i cantieri stranieri che hanno già fatto investimenti "sostanziali e duraturi" in cantieri Usa potranno costruire temporaneamente fino a due navi nei loro stabilimenti d'origine, per "colmare i vuoti" di produzione con tempi di consegna più rapidi;
  • Sullo sfondo si muove anche il settore industriale: il cantiere australiano Austal ha reso noto martedì di aver ricevuto un'offerta fino a 1,2 miliardi di dollari dal gruppo sudcoreano Hanwha per le proprie attività statunitensi, mentre Hanwha punta a espandersi nel mercato della difesa americano;
  • Il memorandum incarica inoltre il segretario alla Difesa di istituire un quinto cantiere navale della Marina, per aumentare la capacità di riparazione di sottomarini e portaerei; Huntington Ingalls, principale contraente per la costruzione delle portaerei classe Ford, ha visto le proprie azioni salire leggermente nelle contrattazioni after-hours a New York dopo l'annuncio.

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