News & BusinessPOLITICA INTERNAZIONALE
Supply chain sotto stress: dalla globalizzazione alla resilienza post-2022
Cosa è successo?
Secondo l’analisi di George R. Pilcher (The ChemQuest Group), le catene globali del valore entrano in una fase di pressione strutturale: frammentazione geopolitica, guerre commerciali, shock demografici e instabilità delle rotte stanno superando il modello just-in-time. Le tensioni colpiscono nodi critici (Mar Rosso, Stretto di Hormuz, GIUK Gap) e i rapporti USA-Cina, mentre la Cina domina materiali chiave (fino al 70% delle terre rare e 90% dei metalli raffinati). La guerra Russia-Ucraina aggiunge rischi su energia e sicurezza europea.
Perché è importante?
La vulnerabilità delle supply chain diventa un rischio sistemico per competitività e continuità operativa. Dipendenze e single-sourcing amplificano gli shock; senza logistica resiliente e innovazione, le imprese perdono margini e affidabilità.
E adesso?
La direzione è chiara: regionalizzazione accelerata con nearshoring/friendshoring, doppie fonti regionali, logistica testata, partnership stabili e R&D continuo. Integrare geopolitica, tecnologia e risk management nelle decisioni è ormai indispensabile.