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Super Micro raccoglie 7 miliardi per consegnarne 39 di ordini di server AI: il titolo cede l'8% perché i componenti vanno pagati prima che i data center siano pronti

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Super Micro raccoglie 7 miliardi per consegnarne 39 di ordini di server AI: il titolo cede l'8% perché i componenti vanno pagati prima che i data center siano pronti

Cos’è successo

Super Micro Computer, azienda californiana che assembla server AI soprattutto attorno ai chip Nvidia, vuole raccogliere 7 miliardi con un mix di azioni e strumenti convertibili. I soldi serviranno a comprare i componenti necessari per soddisfare circa 39 miliardi di ordini arrivati nelle ultime settimane da oltre 20 clienti.

Il pacchetto prevede 5 miliardi collocati dalle banche e fino a 2 mld di vendite dirette sul mercato, non prima del terzo trimestre. Dopo l'annuncio il titolo è sceso dell'8-9% nell'after-hours: gli ordini sono tanti, ma per eseguirli Super Micro deve chiedere altro capitale agli azionisti.

Perché conta

Tra un ordine e un data center funzionante c'è un iter molto costoso, dacché memoria e componenti vanno pagati prima che i rack vengano consegnati e fatturati; Super Micro lavora proprio lì, e la richiesta di capitale è un’ulteriore conferma della crescente fame di intelligenza artificiale che tocca inevitabilmente ogni punto della stack.

  • Per un'azienda che prima dell'annuncio valeva circa 26,5 miliardi e negli ultimi dodici mesi ha generato circa $28 miliardi di ricavi, un backlog da 39 miliardi è enorme. Dà lavoro per più di un anno, ma obbliga a finanziare gli acquisti prima di incassare;
  • Nei dodici mesi fino a marzo il free cash flow era negativo per 6,8 miliardi; i margini lordi sono risaliti al 9,9%, ma la guidance li vede tra 8,2% e 8,4% nel trimestre corrente. Con la memoria più che triplicata, secondo il CEO Charles Liang, crescere in fretta può consumare cassa ben prima di produrre utili;
  • A marzo, intanto, il cofondatore Yih-Shyan "Wally" Liaw è stato incriminato per il presunto contrabbando di 2,5 miliardi di server Nvidia verso la Cina. Super Micro non è imputata, ma ha aggiornato i fattori di rischio sul caso; in una raccolta costruita sulla capacità di eseguire ordini enormi, anche quel rumore reputazionale finisce nel costo.

Adesso

  • Vendere azioni compra tempo; il programma at-the-market, dal terzo trimestre, potrà aggiungere pressione (sia pure in piccole dosi). La raccolta avrà senso solo se gli ordini si convertiranno in consegne con margini abbastanza alti da non evaporare lungo la filiera;
  • A maggio Super Micro aveva attribuito un revenue miss al fatto che alcuni clienti non erano pronti a ricevere le apparecchiature. Lo stesso attrito, su un backlog molto più grande — e dentro un mercato presidiato anche da Dell e Hewlett Packard Enterprise — può bloccare componenti già comprati e cassa già spesa. Dai cui l’urgenza;
  • L'infrastruttura AI ha anche questa forma meno appariscente. La domanda di compute prende corpo nella filiera, dove i fornitori vanno pagati prima che i server producano ricavi. Prima che una GPU generi token, qualcuno deve comprarla, montarla e aspettare di essere pagato. In fretta, s’intende.

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