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Sudafrica: inaugurato l’African Digital Transformation Center per lo sviluppo di nuove tecnologie sul continente
Cosa è successo?
È stato inaugurato a Pretoria, in Sud Africa, l'African Digital Transformation Center (ADTC), una piattaforma dedicata all'innovazione tecnologica, allo sviluppo delle competenze digitali e alla crescita delle startup africane. La struttura è ospitata presso The Innovation Hub, l'agenzia per l'innovazione della provincia di Gauteng, una delle regioni economicamente più dinamiche del continente, che include Johannesburg ed è il cuore finanziario e industriale del Sudafrica.
Il progetto è guidato dal ministero sudafricano delle Comunicazioni e delle Tecnologie Digitali in collaborazione con l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT), l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite che coordina le politiche globali nel settore delle telecomunicazioni e del digitale. Non si tratta quindi di un'iniziativa puramente nazionale, ma di un nodo all'interno di un'architettura multilaterale più ampia.
Perché è importante
La UIT ha avviato nel 2023 una rete di Centri di Accelerazione con l'obiettivo di rafforzare le capacità locali, sostenere l'innovazione e migliorare la competitività economica attraverso la digitalizzazione. Dei 18 centri previsti a livello globale, sette saranno realizzati in Paesi africani: Gabon, Kenya, Malawi, Senegal, Tanzania, Zimbabwe e Sudafrica.
Questo significa che il continente africano ospiterà quasi il 40% dell'intera rete globale, una concentrazione significativa che riflette sia l'urgenza del divario digitale da colmare, sia il potenziale di crescita riconosciuto dalla comunità internazionale. La scelta del Sudafrica come sede di uno dei sette hub africani non è casuale: il Paese è la seconda economia del continente per PIL, ha una base tecnologica già sviluppata e una comunità di startup in espansione, soprattutto a Johannesburg e Cape Town.
E adesso?
Siamo in un momento in cui la competizione globale per il controllo delle infrastrutture digitali, dei dati e dell'intelligenza artificiale si sta intensificando rapidamente. Stati Uniti, Cina, India ed Europa stanno tutti cercando di estendere la propria influenza tecnologica in Africa, attraverso investimenti in cavi sottomarini, data center, reti mobili e programmi di formazione. Da poco c’è stato un accordo trilaterale tra Italia, India e Kenya proprio per lo sviluppo di nuove tecnologie in Africa.
In questo contesto, la creazione di strutture africane autonome, ancorate a un'istituzione multilaterale come la UIT piuttosto che a un singolo attore geopolitico, ha un significato preciso, ovvero quello di contribuire a trasformare il continente non solo in un consumatore di tecnologie, ma anche in un produttore di soluzioni digitali adattate alle realtà locali.