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SpaceX punta 55 miliardi su Terafab: la fab texana che produrrà chip per Tesla, xAI e Starlink

Cos’è successo
SpaceX ha chiesto alla contea di Grimes, in Texas, un pacchetto di agevolazioni fiscali per Terafab, la fabbrica di chip annunciata dal Ceo Elon Musk a marzo. Il progetto partirebbe da 55 miliardi e potrebbe salire fino a 119 miliardi se tutte le fasi venissero completate.
Il sito indicato è nell'area del Gibbons Creek Reservoir, circa 90 miglia a nord-est di Austin, ma Musk ha precisato che è solo una delle sedi prese in esame. La contea discuterà la richiesta il 3 giugno 2026; processo produttivo, calendario e perimetro operativo restano aperti.
Perché conta
Terafab era già la promessa più estrema della convergenza Tesla-SpaceX-xAI — una fabbrica capace, nel racconto di Musk, di alimentare tutto, dai robot ai satelliti fino ai data center orbitali. Finora, però, è rimasta poco più che una visione dalle tinte fantascientifiche. Il deposito texano le assegna un primo ordine di grandezza piedi-per-terra, che rimane comunque più dell'intero CHIPS Act americano.
- Una simile impresa diventa vagamente ragionevole solo dentro aziende che consumano chip come infrastruttura vitale. Tra xAI ormai dentro SpaceX, Tesla e Starlink, la domanda immaginata da Musk ha dimensioni che i fornitori esterni difficilmente garantirebbero con priorità sufficiente. In quel perimetro, l'integrazione verticale diventa una forma di assicurazione: chi vuole controllare il compute prova a risalire fino al silicio;
- Costruire una fab, però, è un mestiere diverso. Servono litografia, cleanroom e anni di processi da stabilizzare; è più TSMC che un data center. Intel coprirebbe una parte del vuoto, ma nei documenti citati da Reuters SpaceX stessa avverte che non c'è garanzia di rispettare obiettivi, tempi o risultati.
Adesso
- A giugno la contea di Grimes deciderà se concedere l'agevolazione. Un sì non renderebbe definitivo il sito né trasformerebbe Terafab in un cantiere; per ora siamo ancora nel territorio dell'intenzione e la capacità esecutiva resta tutta da dimostrare;
- Nel dossier per l'IPO di SpaceX, Terafab aggiunge peso. Starship e Starlink assorbirebbero già capitali enormi e i data center AI aprono un altro fronte, ma una fab da $55-119 miliardi chiede agli investitori di credere anche a una scommessa manifatturiera in un settore dove Musk non ha mai operato;
- Le possibilità che Terafab veda realmente la luce appaiono ancora remote, ma l’integrazione verticale completa immaginata da Musk (produzione di chip, data center, modelli foundation, infrastruttura fisica globale e spaziale) rimane uno dei progetti più completi e ambiziosi del panorama AI. Portarlo a compimento, sia pure in modo graduato e parziale, non sarebbe la prima follia che Musk ha trasformato in realtà.