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SoftBank, Amazon e Brookfield promettono 93 mld di investimenti in Francia per costruire infrastrutture AI e data center

Cos’è successo
Al vertice “Choose France” 2026, l’appuntamento annuale con cui il presidente francese Emmanuel Macron cerca di attrarre capitali internazionali, le aziende partecipanti hanno annunciato investimenti per 93 miliardi di euro distribuiti su 71 progetti, con la prospettiva di creare oltre 15.600 posti di lavoro.La cifra rappresenta uno dei risultati più significativi dalla nascita dell’iniziativa nel 2018. Tra gli annunci principali figura SoftBank, che investirà inizialmente 45 miliardi di euro per sviluppare infrastrutture energetiche e digitali negli Hauts-de-France.
Anche Amazon ha annunciato oltre 15 miliardi di euro per nuovi siti logistici in Francia, con più di 1.000 posti di lavoro permanenti previsti nei prossimi tre anni. Sul fronte dei data center, il canadese Brookfield investirà 10 miliardi di dollari nel nord del Paese, mentre Ardian e Verne hanno presentato un progetto da 5 miliardi di dollari nell’area di Parigi.
Nel manifatturiero, Foxconn investirà 120 milioni di euro ad Angers per una linea di produzione di schede madri dedicate all’intelligenza artificiale, in collaborazione con la francese Bull.
Perché conta
Il vertice fotografa la strategia industriale della Francia in una fase in cui l’Europa sta cercando di ridurre il proprio ritardo rispetto a Stati Uniti e Cina nelle tecnologie strategiche.
- I progetti presentati convergono infatti su tre aree considerate cruciali per la competitività futura: intelligenza artificiale, infrastrutture digitali ed energia;
- La concentrazione di investimenti in data center, semiconduttori e capacità energetica riflette la crescente consapevolezza che la corsa all’AI si gioca anche sulla disponibilità di infrastrutture fisiche in grado di sostenere l’elaborazione dei dati.
Secondo la società di consulenza EY, la Francia è stata il Paese europeo che ha attratto il maggior numero di investimenti esteri per sette anni consecutivi e mantenere questa posizione è diventato un obbiettivo strategico; - Allo stesso tempo, gli annunci evidenziano una contraddizione. Mentre il Paese continua ad attrarre grandi progetti internazionali, diversi settori industriali tradizionali, dall’automotive alla chimica fino alla metallurgia, stanno attraversando una fase di difficoltà. La sfida non è soltanto attirare investimenti, ma trasformarli in una reale reindustrializzazione del territorio.
Adesso
- Come spesso accade in eventi di questo tipo, la differenza la farà la capacità di trasformare gli annunci in cantieri, assunzioni e infrastrutture operative. I 93 miliardi rappresentano impegni dichiarati, non investimenti già realizzati;
- Molti dei progetti annunciati ruotano attorno all’ecosistema AI. Il successo della strategia francese dipenderà dalla capacità di costruire una filiera completa che includa energia, data center, semiconduttori, ricerca e applicazioni industriali;
- L’obiettivo dichiarato di Macron è fare della Francia uno dei poli globali dell’intelligenza artificiale. Il vertice arriva in un momento in cui l’Europa sta cercando di definire una propria autonomia tecnologica. Se gli investimenti annunciati verranno concretizzati, la Francia potrebbe rafforzare il proprio ruolo come principale hub continentale per infrastrutture digitali e AI. La domanda, però, resta aperta: questi mega-investimenti saranno sufficienti a rilanciare la competitività industriale europea o rimarranno episodi isolati in un contesto di crescita ancora fragile?