Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessTransizione Energetica

Qatar e Usa avvertono l'Ue che le regole stringenti sul metano rischiano di bloccare il 43% delle sue importazioni di gas

3 min di lettura
Qatar e Usa avvertono l'Ue che le regole stringenti sul metano rischiano di bloccare il 43% delle sue importazioni di gas

Cos’è successo

L'amministrazione americana e il governo del Qatar hanno inviato un severo avvertimento ai vertici dell'Ue, paventando il rischio di una pesante carenza di forniture di gas e un conseguente aumento dei prezzi se Bruxelles non modificherà le norme contro le emissioni di metano. Secondo una lettera ufficiale visionata dal Financial Times, Washington e Doha, sostenute anche da Algeria e Nigeria, ritengono impossibile per i produttori globali adeguarsi in tempo ai rigidi parametri europei di tracciamento dell'impatto ambientale lungo la filiera, che monitorano cioè la quantità di combustibile “disperso” durante la produzione e il trasporto (fattore, quindi, inquinante). Secondo i firmatari della lettera, se le norme non verranno riscritte o congelate, a partire da gennaio 2027 rischierebbe di essere tagliato fuori dal mercato europeo il 43% di tutte le importazioni di gas naturale dell'Ue.

La forte pressione diplomatica punta a indebolire una normativa che, secondo i paesi esportatori, bloccherà la stipula dei contratti di fornitura per il prossimo futuro a causa dell'impossibilità legale di rispettare i nuovi standard. Nonostante la Commissione europea abbia già ipotizzato una parziale flessibilità nell'applicazione delle sanzioni e alcuni Stati membri chiedano rinvii di più anni, lo scontro tra le esigenze di sicurezza energetica e gli obiettivi di sostenibilità climatica del blocco europeo resta apertissimo. Esperti, tuttavia, ridimensionano la portata dell’allarme.

Perché conta

  • Il documento ufficiale è stato firmato dai ministri dell'Energia di Usa e Qatar e inviato direttamente alla presidenza della Commissione e del Consiglio europeo per denunciare l'assenza di percorsi praticabili per la transizione;
  • L’iniziativa arriva a poche ore dalla riunione dei ministri dell'Energia dell'Ue, programmata per venerdì, con l'obiettivo di condizionare direttamente il dibattito tra i governi;
  • La disputa riguarda l'estensione extraterritoriale del regolamento europeo sulle emissioni di metano, che impone ai fornitori esteri severi obblighi di monitoraggio e di certificazione delle perdite per poter accedere al mercato unico.

Adesso

Le analisi degli osservatori indipendenti tendono a ridimensionare in modo netto l'allarme lanciato dai grandi produttori di combustibili fossili. Uno studio condotto dalla società di consulenza Rystad Energy, citata sempre dal Financial Times, dimostra che il volume di gas potenzialmente conforme alle nuove regole europee sarebbe più che sufficiente. Gli analisti non rilevano alcuna correlazione diretta tra l'introduzione delle norme ambientali e i rincari energetici, che risultano invece provocati dalle forti tensioni geopolitiche e dal conflitto in corso in Iran.

  • Le simulazioni della società Rystad indicano che i flussi di gas a norma supereranno di ben tre volte il fabbisogno attuale di importazioni dell'Ue;
  • Le tensioni geopolitiche e la guerra in Iran rappresentano la reale causa dei rincari energetici registrati sui mercati mondiali, smentendo l'impatto delle normative ambientali;
  • I dati della Banca Mondiale evidenziano che l'industria disperde miliardi di metri cubi di risorse attraverso il flaring, ovvero la combustione controllata del gas in eccesso senza recupero energetico, dimostrando che il problema è l'assenza di regole severe e non la carenza di soluzioni tecniche per catturare il metano o gestire il gas naturale liquefatto (Gnl), ossia il gas raffreddato per il trasporto marittimo.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Transizione Energetica

Le quote di CO2 potrebbero costare all'industria italiana fino a 2,7 miliardi l'anno senza cattura del carbonio

Transizione Energetica

Con 14 miliardi da Bruxelles l'Italia punta su pompe di calore, riqualificazione di scuole e ospedali, energia pulita a prezzi fissi per le imprese

Transizione Energetica

Il governo ripristina lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio ma la crisi della raffinazione è strutturale