News & BusinessTransizione Energetica
Pechino avvia un gigantesco piano di investimenti sulle rinnovabili
Cosa è successo
In un quadro nel quale gli Stati Uniti si sono chiamati fuori dalla transizione energetica, e in Unione europea questa viene contestata da più parti, Pechino punta alla leadership nel settore. Tecnologica (che ha già) e soprattutto politica. Il Parlamento cinese ha approvato un nuovo gigantesco piano per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per la tecnologia che lo rende possibile. In particolare il governo cinese ha designato come "priorità strategiche" per il futuro settori quali idrogeno verde, fusione nucleare e produzione sostenibile di alluminio.
Perchè è importante
Perchè in un quadro politico nel quale gli Stati Uniti guidati da Donald Trump hanno completamente abbandonato (ove non ostacolato) i progetti dedicati alla transizione energetica e in Ue il quadro legislativo del Green Deal è fortemente osteggiato da governi, delegazioni parlamentari e gruppi elettorali, la Cina sta andando nella direzione completamente opposta. Si tratta, dunque, di un investimento più politico e strategico.
Questo perché la Cina sa che il cambiamento climatico e l’inaffidabilità del mercato del petrolio e del gas renderanno, a un certo punto, inevitabile la transizione energetica. E in quel momento vorrà farsi trovare pronta.
E adesso?
Tutto si gioca sulla leadership politica. E questa, per lungo tempo, è stata dell’Ue. Poi, per un tempo molto più breve, degli Usa guidati da Biden (a seguito della presentazione del piano IRA). Ora, Pechino aspira a colmare il vuoto lasciato dal progressivo, o precipitoso, nel caso degli USA). Se e come ci riuscirà dipenderà solo per metà dalle decisioni cinesi. Per l’altra metà dipenderà da quelle di Ue e Usa.