Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

Policy NewsTecnologia & AI

Palantir codifica il "dovere morale" di armarsi e rigetta l'uguaglianza come dogma: l'ICE deporta con i suoi algoritmi

2 min di lettura
Palantir codifica il "dovere morale" di armarsi e rigetta l'uguaglianza come dogma: l'ICE deporta con i suoi algoritmi

Cosa è successo

Palantir ha diffuso sui propri canali social un manifesto, riassunto dal libro The Technological Republic, sintesi dell'ideologia del CEO Alex Karp. Un distillato in 22 punti che odora di atto politico calcolato al millimetro, in quanto arriva proprio mentre i legislatori democratici incalzano l'ICE (l'agenzia federale per l'immigrazione) sull'uso spregiudicato dei software dell'azienda per le deportazioni, e mentre il Pentagono integra il sistema Maven sempre più in profondità nella propria catena di comando.

Il testo demolisce il "pluralismo vuoto", invoca il riarmo militare di Germania e Giappone e dichiara ineluttabile lo sviluppo di armi AI. Il climax è al Punto 21, dove stabilisce una brutale gerarchia culturale: l'uguaglianza è un "dogma" da rigettare, perché se alcune società hanno prodotto meraviglie, altre si sono dimostrate "regressive e dannose".

Perché è importante

Uno dei fornitori chiave dell'intelligence e della difesa americana ha appena codificato pubblicamente una dottrina dalle forti tinte nazionaliste.

Come osserva il fondatore di Bellingcat Eliot Higgins, non si tratta di "filosofia fluttuante nello spazio". Palantir vende software operativo a polizia, esercito e agenzie di frontiera, e postulare che esistano culture regressive significa fornire la copertura ideologica per applicare standard di sorveglianza asimmetrici. La discriminazione algoritmica cessa di essere un difetto tecnico involontario per farsi scopo aziendale dichiarato.

L'appello di Karp al "dovere morale" della Silicon Valley di fondersi con l'apparato militare maschera poi un'operazione di potere purissima. L'analista indipendente Mehdi, fra i molti che si sono esposti, la definisce senza mezzi termini la più antica retorica da mercante d'armi della storia, riconfezionata per blindare la cattura dello Stato. Nessuno ha mai eletto Alex Karp, eppure la sua azienda si candida a sistema nervoso insostituibile dell'Occidente.

E adesso?

Il documento scava un fossato nella Silicon Valley, spaccata sulla gestione dell'egemonia militare. Se le restrizioni di Anthropic su armi autonome e sorveglianza sono il test per capire se i fornitori AI possono permettersi di dire "no" al Pentagono, la dottrina di Palantir va in direzione diametralmente opposta: l'esitazione è decadenza, le armi vanno costruite, e la gerarchia culturale serve proprio a giustificare le missioni coercitive (dalla polizia ai confini) per cui il software è progettato.

Il nodo trascende la mera privatizzazione della difesa. Washington sta appaltando l'esercizio della forza a un'entità che classifica senza remore l'umanità per gradi di dignità civile. Per un Paese (gli USA) e un Occidente divisi, insomma, non esattamente una grande notizia.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Tecnologia & AI

Gli Usa escludono DeepSeek dalle agenzie federali, i suoi agenti sono 12 volte più inclini a seguire istruzioni malevole

Tecnologia & AI

Anthropic vuole mettere il 5% delle azioni in un fondo per donazioni e sostegno ai lavoratori colpiti dall’AI

Tecnologia & AI

La task force di Trump sull’AI più avanzata ha 120 giorni per proporre le regole sui suoi modelli