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OpenAI integra il suo agente che scrive codice in autonomia dentro ChatGPT e punta a convertire 900 mln di utenti settimanali in abbonati

Cos’è successo
OpenAI sta preparando il più grande redesign di ChatGPT dal lancio del 2022. Nelle prossime settimane, versioni riprogettate dell’app web e mobile dovrebbero dare maggiore visibilità a Codex e gli strumenti creativi, integrandoli, con app partner come Canva e Booking.
Codex ha superato 5 milioni di utenti settimanali dopo il lancio dell’app desktop a febbraio, con una maggioranza di utenti paganti; i 2 milioni di clienti business valgono circa il 40% dei ricavi di OpenAI, quota attesa al 50% entro fine anno.
Perché conta
Dopo mesi di progetti laterali tagliati e team riaccentrati sotto al manager-ingegnere Thibault Sottiaux, la convergenza arriverà nella home di ChatGPT. OpenAI vuole usare la distribuzione consumer per portare gli utenti verso prodotti a più alto valore commerciale, facendo dell’interfaccia conversazionale l'innesco di un lavoro operativo — da “super motore di ricerca” ad operatore vero e proprio.
- Con oltre 900 milioni di utenti settimanali e più di 50 milioni di abbonati consumer, OpenAI possiede già una distribuzione enorme. In vista dell'IPO, quella massa deve pesare di più della semplice reach, portando una quota maggiore di utenti verso servizi paganti;
- Nato per sviluppatori, Codex porta nella chat la parte più concreta dell'harness agentico, cioè tutti gli strumenti necessari per far operare l’agente. Riportarlo nell’app principale “costringerà” ChatGPT a gestire il contesto operativo — come permessi e verifiche lungo il percorso — cioè tutta l’interfaccia che serve per passare dalla risposta al lavoro eseguito;
- La chiusura di Sora e l'accantonamento del checkout dentro ChatGPT sono state di fatto il preludio a questo consolidamento, in cui le cose meno utili (perché troppo GPU-intensive) sono state via via eliminate; quelle con grande trazione, invece, stanno per ritrovarsi sotto il medesimo tetto.
Adesso
- Prompt e scorciatoie faranno da guida, almeno all'inizio. OpenAI immagina poi una superficie meno esplicita, in cui il modello capisce l'intenzione dell'utente e sceglie da solo il percorso operativo giusto, anche quando passa da Codex o da una app esterna;
- Claude Code ha dimostrato che un prodotto agentico può diventare rapidamente un business enterprise. OpenAI risponde con l'asset che Anthropic (ancora) non ha, cioè la massiccia distribuzione di ChatGPT, portando Codex davanti a una platea sostanzialmente più grande;
- Un ChatGPT troppo affollato brucerebbe il vantaggio più prezioso — far sembrare naturale il passaggio dalla richiesta al lavoro eseguito. La superapp funzionerà solo se veranno ben gestiti i livelli d’astrazione, lasciando all’utente la semplicità dell’interfaccia ma potenziando a dismisura le capacità del motore sottostante, rendendolo effettivamente un orchestratore di agenti. Che è esattamente ciò a cui OpenAI sta puntando.