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Nvidia porta i principali gruppi industriali dentro la sua architettura AI e trasforma la Corea del Sud in un hub globale per memoria, cloud e robotica

Cos’è successo
Jensen Huang ha trasformato il tour coreano in una mappa di accordi per le AI factory di Nvidia. SK Hynix, produttore di memorie del gruppo SK e principale partner Nvidia sul fronte memory, co-svilupperà memorie per l’intera roadmap, da Vera Rubin ai sistemi robotici Jetson Thor. Dal 2027 SK Telecom, la telco dello stesso conglomerato, costruirà un AI cloud su architettura DSX — un po’ l’offerta di AI factory “chiavi in mano” dell’azienda.
NAVER, piattaforma internet e cloud coreana dietro al modello HyperCLOVA X, espanderà il data center GAK Sejong — 55 MW — puntando alla scala gigawatt. LG, conglomerato che va dall’elettronica alle batterie, lavorerà invece con Nvidia su robotica e architetture per data center ad alta densità, dal raffreddamento alla distribuzione dell’energia. I valori economici degli accordi non sono stati comunicati.
Perché conta
Per far scalare DSX, Nvidia ha bisogno di un Paese dove memoria, cloud AI e industria fisica stiano abbastanza vicini da diventare una singola catena — e la Corea offre quel materiale. Gli accordi trasformano campioni nazionali molto diversi in pezzi della roadmap Nvidia, con il mercato locale come primo banco di prova e il resto del mondo sullo sfondo.
- Vera Rubin ha bisogno di HBM4 in grandi volumi, e la memoria è ormai il collo di bottiglia che decide quanto in fretta si possono accendere nuovi cluster. Samsung e Micron sono stati autorizzati a fornirla, ma il rapporto con SK Hynix va più a fondo: oltre due anni, estendibili, su design e produzione. Il componente più scarso della prossima generazione nasce dentro la roadmap Nvidia, anziché inseguirla;
- Dal 2027 SK Telecom dovrebbe portare online la prima AI factory del proprio progetto DSX. NAVER parte invece dal data center GAK Sejong, 55 MW, e punta alla scala gigawatt per clienti coreani e globali a cui venderebbe la propria compliance attorno all’infrastruttura DSX — un preconfezionato allettante anche fuori dalla Corea (NAVER opera infatti già infrastrutture in Europa e Medio Oriente);
- NAVER sta costruendo un modello del mondo fisico di Seoul distinto da HyperCLOVA X: invece di essere un LLM generale, è un world model urbano basato su dati stradali proprietari e su Cosmos, i foundation model di Nvidia pensati per simulare ambienti reali complessi. In pratica, NAVER può ricreare in digitale città, traffico, robot e veicoli, generando dati sintetici e policy da riusare in altri progetti di physical AI. LG aggiunge il versante industriale: sistemi di raffreddamento, componenti e capacità manifatturiera su cui Nvidia può innestare Isaac, la sua piattaforma di robotica e simulazione per sviluppare e addestrare robot, insieme a Cosmos e DSX.
Adesso
- A Seoul, Huang sta più di ogni altra cosa cercando di mettere su un prototipo esportabile. La promessa di AI sovrana convince governi e aziende locali, con l’infrastruttura impacchettata da Nvidia. Certo è che se DSX dovesse diventare il percorso standard verso capacità nazionale, la “sovranità” si costruirebbe sopra stack disegnate altrove;
- I colli di bottiglia sulla memoria rendono decisivo il rapporto con SK Hynix. Huang ha detto che Nvidia compra già “miliardi e miliardi” di dollari l’anno dal gruppo, e che la cifra crescerà ancora; nel frattempo, il governo coreano vuole chiedere priorità sulle Vera Rubin, perché le consegne potrebbero slittare — la capacità futura si decide ovviamente sempre prima che il chip arrivi sul mercato;
- Una volta entrati in DSX, i clienti ereditano la logica operativa di Nvidia, dai requisiti di memoria alla gestione termica. Ogni pezzo utile della filiera coreana viene incentivato a funzionare meglio dentro quel sistema; da quel momento, esportare il modello è più facile che sostituirlo.