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Nel collegio di Gorton e Denton si gioca il futuro politico di Keir Starmer

2 min di lettura

Cosa è successo?

Oggi nel collegio storicamente laburista di Gorton e Denton si terranno le elezioni suppletive. I sondaggi danno vincente il Reform Party, di estrema destra.

Se il voto confermerà queste previsioni, o se, come pure è possibile, vedrà la vittoria del candidato dei Verdi, in ogni caso segnerà la fine del dominio Labour in quest’area. Una fine che potrebbe essere collegata in modo molto stretto a quella della leadership di Keir Starmer.

Perché è importante?

Perché anche se ha vinto, con un amplissima maggioranza, le elezioni del 2024, la figura del premier Starmer è in grande affanno. Una serie di scandali (tra cui l’ultimo legato all’ambasciatore Mendelson, vicino a Epstein) e soprattutto i risultati deludenti in termini di economia e di controllo dell’immigrazione hanno reso la sua figura impopolare.

Non solo: ma la sua leadership di partito si era affermata dopo la gestione, decisamente confusa, di Jeremy Corbyn, che aveva vinto le elezioni interne al Labour per una specie di colpo di mano dei sindacati di sinistra che volevano rompere con la gestione ‘New Labour’ di Tony Blair, Gordon Brown e Ed Milliband. La guida di Corbyn portò il partito a virare decisamente a sinistra e soprattuto a non schierarsi sul tema chiave di quegli anni, Brexit. Questo portò a una cocentissima sconfitta elettorale nel 2019 e alla fine della leadership Corbyn. L’arrivo di Starmer, figura di mediazione tra il centrismo blairiano e il gauchismo corbiniano, aveva promesso di ricucire il partito. Questo, però, nei fatti, non è successo. Anzi, sono almeno due le sfide aperte alla leadeship di Starmer, qualora il suo esecutivo dovesse cadere: Andy Burnham (Sindaco Manchester) e Shabana Mahmood (Ministra Interni).

E adesso?

Il governo di Starmer ha, in Parlamento, i numeri per reggere. Detto questo, in molti nel Labour sono preoccupati dal suo calo di popolarità e, soprattutto, dall’emorragia di consensi nei sondaggi. Se si votasse oggi per le elezioni, il Labour arriverebbe secondo, staccato di 10 punti dal partito di estrema destra Reform Party, guidato dal ‘padre’ di Brexit Nigel Farage. Per questo, non è da escludere che per correggere la rotta prima che il divario elettorale con il RP sia troppo grande, i deputati laburisti potrebbero decidere di disarcionare Starmer.

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