Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

Policy NewsPOLITICA INTERNAZIONALE

Nei quattro anni di guerra tra Russia e Ucraina, molte cose sono cambiate in UE

4 min di lettura

Nei quattro anni di guerra tra Russia e Ucraina, molte cose sono cambiate in UE.

Lo hanno fatto dal punto sia dal punto di vista logistico e militare che da quello dell’opinione pubblica (e dunque politico).

Dal punto di vista logistico e militare, l’attacco russo all’ucraina è suonato come un risveglio.
Fino a quel momento l’UE non aveva praticamente nessuna agenda militare condivisa. O meglio, sì, esisteva la PESCO, ma si trattava di un progetto mai assunto al rango di credibile progetto militare. Subito dopo l’avvio della guerra, che soprattutto nelle prime fasi, sembrava un esplicito atto di aggressione all’UE, vennero prese due decisioni chiave: la prima fu la stesura della Strategic Compass (una bussola strategica condivisa), il secondo fu la decisione, per la prima volta di impiegare soldi UE per l’acquisto di armi. Una decisione questa, presa dall’allora alto rappresentante per l’UE Joseph Borrell, che di fatto segnava un cambio di passo storico per la politica europea.

Oltre a questo, tra il 2022 e il 2023, subito dopo l'invasione russa del 24 febbraio 2022, l'UE ha:

  • attivato meccanismi rapidi per aiuti non letali e logistici di base, totalizzando 43,5 miliardi di euro entro fine 2023 (37,4 miliardi dai bilanci nazionali degli Stati membri + 6,1 miliardi dall'European Peace Facility).
  • attivato la missione EUMAM Ukraine (European Union Military Assistance Mission), lanciata nell'ottobre 2022, che ha formato oltre 60.000 soldati ucraini su logistica, manutenzione e uso di equipaggiamenti UE, con un budget di 409 milioni di euro.
  • attivato l'ASAP (Act in Support of Ammunition Production), da 500 milioni, ha finanziato la produzione locale di munizioni in Ucraina e nei paesi vicini, riducendo dipendenza da forniture esterne.

Dal 2024, a motivo dello stallo del fronte, l'UE ha scalato verso aiuti letali:

  • l'Ukraine Assistance Fund (5 miliardi dall'EPF) ha coperto missili, droni e artiglieria,
  • l'Ukraine Facility (50 miliardi per 2024-2027) ha legato aiuti economici a riforme (anti-corruzione, rule of law).
  • L'UE ha superato gli USA negli aiuti totali economici (138 miliardi vs. circa 100 miliardi USA), dando la priorità a acquisti congiunti intra-UE/EFTA per stimolare l'industria della difesa europea

A fine 2025, gli aiuti cumulativi hanno raggiunto 193 miliardi di euro.
Per il biennio 2026-2027, un nuovo prestito da 90 miliardi (attualmente fermo a motivo del veto di Victor Orban e Robert Fico) potrebbe portare il totale a 283 miliardi.

Questi soldi potrebbero servire a:

  • incentivare la produzione ucraina: Investimenti in fabbriche di droni (settore in cui l’Ucraina è all’avanguardia e l’UE decisamente in affanno) e munizioni
  • Logistica integrata: Reti di trasporto militare per 15 milioni di tonnellate di cargo.
  • Formazione avanzata: EUMAM estesa a piloti F-16 e sistemi aria-terra.

Il rapporto del Kiel Institute (febbraio 2026) traccia l'evoluzione degli aiuti all'Ucraina dopo 4 anni di guerra, sottolineando come l'Europa abbia "fatto un passo avanti" nel 2025, compensando il drastico ritiro USA e stabilizzando i flussi totali nonostante cali settoriali.​
Questa forte presa di posizione delle istituzioni UE a completo e non negoziabile sostegno dell’Ucraina si scontra con una sempre maggiore freddezza delle opinioni pubbliche.

Un recente sondaggio di YouGov (realizzato nel febbraio 2026) su campioni di cittadini in Gran Bretagna, Danimarca, Francia, Germania, Italia e Spagna rivela infatti come il sostegno dei cittadini europei sia sempre meno solido e, anzi, in alcuni Paesi (segnatamente l’Italia) abbia lasciato il posto a una certa freddezza. Per esempio, se il 70% dei britannici ritiene che la pace sia sempre la benvenuta, ma non ad ogni costo, solo il 35% degli italiani è su questa posizione. Nel nostro Paese, la maggioranza del campione vorrebbe si arrivasse a una pace pur che sia. Anche a costo di pesanti cessioni da parte dell’Ucraina.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
POLITICA INTERNAZIONALE

Commissione UE: Von der Leyen al Consiglio Europeo su energia, competitività e Ucraina

POLITICA INTERNAZIONALE

Consiglio Europeo, 19-20 marzo 2026: Ucraina, Medio Oriente, competitività, energia

POLITICA INTERNAZIONALE

L’Austria potrebbe essere il centro di un'enorme operazione di spionaggio russa