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Negli Usa il divieto sull’AI si sgretola, il Pentagono verso Google

Cosa è successo
Il 16 aprile, il chief information officer federale dell'ufficio per la gestione e il bilancio della Casa Bianca (OMB) Gregory Barbaccia ha inviato un'email ai vertici tecnologici e cyber di Difesa, Treasury, Commerce, DHS, Giustizia, Stato e altre agenzie.
Il messaggio, rivelato da Bloomberg, li informa che la Casa Bianca sta predisponendo i protocolli per permettere l'accesso a Mythos, il modello che Anthropic ha rilasciato in forma limitata solo a una cerchia ristretta di aziende. Tutto ciò nonostante la designazione a Supply Chain Risk imposta dal Pentagono e il divieto esplicito che Trump aveva ordinato a febbraio per tutte le agenzie federali.
Sean Cairncross, Cyber Director della Casa Bianca, ha confermato pubblicamente al Semafor World Economy Forum che l'accesso arriverà. Il Treasury ha già chiesto Mythos per valutare le proprie vulnerabilità software; Bessent e Powell avevano convocato i vertici di Wall Street il giorno stesso dell'annuncio del modello per invitarli a fare lo stesso.
Lo stesso giorno, The Information ha rivelato che Google è in trattative col Dipartimento della Guerra per un contratto che consentirebbe l'uso di Gemini in ambienti classificati. L'accordo — estensione del deal sull’accesso non-classified di novembre 2025 — includerebbe linguaggio proposto da Google stessa per escludere la sorveglianza di massa domestica e l'uso in sistemi d'arma autonomi senza supervisione umana.
Gli stessi vincoli, in sostanza, che Anthropic aveva cercato di imporre quando il rapporto col Pentagono è esploso. OpenAI, a febbraio, aveva già firmato un accordo analogo, accettando "ogni uso legittimo" ma con esclusioni sulle stesse due aree.
Perché è importante
Gli stessi vincoli che hanno fatto esplodere lo scontro con Anthropic sono diventati, nel giro di poche settimane, lo standard di mercato. OpenAI li ha firmati a febbraio. Google li sta portando al tavolo ora, in forma quasi identica. Se gli stessi vincoli sono accettabili da chiunque altro, diventa ancora più manifesto come la disputa con Anthropic non fosse sulla sostanza, ma su su chi i vincoli li imponeva (e con quanta determinazione).
Il linguaggio dei guardrail vale però solo quanto la volontà (e la capacità) di farlo rispettare, come ha osservato tra gli altri il giurista Charlie Bullock. Anthropic ha bruciato un contratto miliardario sul principio; Google e OpenAI, che hanno ragioni strutturali molto diverse per non spingersi a quel punto, probabilmente non lo faranno. Il Pentagono ottiene così la forma del guardrail senza doversi confrontare con la sostanza; un modo “elegante” di risolvere il problema senza ammetterne l'esistenza.
E mentre il mercato si allinea ai suoi termini, dentro l'amministrazione il ban di febbraio si sta smontando da sé. OMB, Treasury, Cyber Director, Department of Energy — tutti tirano nella direzione opposta al Pentagono. “Ci sono stati progressi con la Casa Bianca; non ce ne sono stati, però, con la guerra”, ha sintetizzato ad Axios un funzionario dell'amministrazione. Un altro ha aggiunto: “Tutte le agenzie di intelligence usano i sistemi di Anthropic. Perché tutte vogliono usarli, tranne il DoW”.
Le agenzie federali chiedono di nascosto l'accesso all'azienda formalmente blacklistata da un altro pezzo dello stesso governo, mentre i lobbisti di Ballard Partners lavorano in parallelo sui procurement del Dipartimento della Guerra. La designazione SCR nasce come leva, e si ritorce contro chi l'ha voluta.
E adesso?
L'udienza del 19 maggio davanti al D.C. Circuit si pronuncerà nel merito della designazione, ma il pattern si sta già decidendo prima, fuori dall'aula. I guardrail sono diventati infrastruttura di mercato — trattativa di default, non eccezione. Il Pentagono ha davanti due strade: firmare con Google (o con chi altro ha modelli di frontiera) un contratto strutturalmente identico a quello che ha fatto esplodere con Anthropic, confidando nel fatto che un partner con meno ragioni per tenere il punto non spinga sull'enforcement; oppure restare da solo, separato dal resto del governo e dalla frontiera tecnologica.
La prima è quasi certamente la strada che sta già prendendo. È probabile che i termini di Google assomiglino a quelli di Anthropic al punto da salvare la faccia a chi deve giustificare il ban, senza però creare i presupposti di un nuovo scontro. La designazione SCR, un mese fa strumento di pressione, oggi è una posizione che l'amministrazione stessa aggira.