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Microsoft invierà 6.000 specialisti nelle aziende clienti per integrare sistemi AI

4 min di lettura
Microsoft invierà 6.000 specialisti nelle aziende clienti per integrare sistemi AI

Cos’è successo

Microsoft ha lanciato la Microsoft Frontier Company, un'unità operativa da 2,5 miliardi di dollari che porterà 6.000 esperti di settore e ingegneri dentro le aziende clienti per progettare e mantenere sistemi AI. La guiderà Rodrigo Kede Lima, finora presidente di Microsoft Asia.

Microsoft presenta l’iniziativa come qualcosa di più ampio del “tradizionale” forward-deployed engineering, benché dietro il rifiuto dell'etichetta la direzione sia quella che sta attraversando tutto il settore. Amazon ha appena annunciato un'iniziativa da 1 miliardo, mentre OpenAI e Anthropic hanno già costruito veicoli simili con fondi di private equity e banche. Microsoft entra però da un punto molto più comodo: il canale enterprise ce l'ha già.

Perché conta

Nell'AI aziendale il valore si decide sempre più lontano dai benchmark sintetici (che pure, chiaramente, sono importanti come indicatore di progresso). I clienti devono far entrare i modelli nelle procedure reali, collegarli ai dati interni, tenerli dentro i vincoli di sicurezza e budget, assicurarsi che i workflow abbiano senso per i loro specifici utilizzi. Microsoft parte già da un immenso vantaggio storico in questo mentre, più in background, continua a rincorrere la frontiera anche dal lato dei modelli.

  • Questo aggancio nelle operazioni aziendali è lo stesso per cui OpenAI e Anthropic mandano ingegneri dai clienti. Portare GPT e Claude dove si decide l'adozione — dentro software e processi che cambiano da azienda ad azienda — serve sia per creare una dipendenza economicamente necessaria sia per migliorare i modelli, con ambienti di valutazione veri, sul campo (e non puramente ipotetici e sintetici);
  • Alla conferenza Build, Microsoft aveva già mostrato pezzi di stack proprietaria, da WorkIQ a Foundry, e una spinta più esplicita a ridurre la dipendenza dai lab; Frontier Company porta ancora più avanti quei concetti attraverso il braccio operativo. Ai clienti può dire di scegliere il modello che serve e far girare tutto dentro la stack Microsoft, promettendo che dati e proprietà intellettuale restino patrimonio dell'azienda, non materiale di addestramento per qualcun altro;
  • Judson Althoff, Ceo del Microsoft Commercial Business (e “padre politico” della Frontier Company), ha riconosciuto ai microfoni di Reuters che Copilot, legato all'inizio solo ai modelli OpenAI, era stato costruito su una scelta troppo rigida e vincolante. La strategia attuale, dunque, unisce l’utile (avere un ruolo di peso — sperabilmente duraturo — nella filiera AI) al comodo (una presenza enterprise massiccia già presente e una posizione cooperativa nei confronti degli altri lab), proteggendo potenzialmente l’azienda anche qualora le differenze qualitative intrinseche sui modelli dovessero impedirle di competere alla frontiera.

Adesso

  • Con 6.000 persone e i grandi integratori globali al fianco — da Accenture ed EY a Capgemini, KPMG e PwC — Microsoft ha chiaramente l’intenzione di trasformare l'AI enterprise in un lavoro di installazione continua, più vicino alla consulenza industriale che al lancio di un software;
  • Con i servizi della Frontier Company, un'azienda potrà passare da OpenAI ad Anthropic o a un modello open source, a seconda delle esigenze. Questo, però, non fa altro che spostare la dipendenza un gradino più in alto — Azure, Foundry, Microsoft 365, e tutti gli altri servizi che la Frontier Company integrerà nelle aziende clienti;
  • In parte anche questa è una scommessa sul futuro dell’AI. Ogni attore è portato a credere in ciò in cui è meglio posizionato: OpenAI e Anthropic che, alla fine, la qualità dei modelli di frontiera sarà il vero differenziatore. Microsoft — che con i suoi sforzi interni dà comunque credito alla tesi, almeno in parte — tende invece a spingere su ciò che ha in casa, e cioè tutto ciò che si costruisce attorno ai modelli. In ogni caso, se la traiettoria di crescita rimane la stessa, non ci vorrà molto a capire quale delle due strade sarà là più corretta.

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