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Meta lancia i primi AI glasses col suo nome a 299 dollari, con l’obiettivo di vendere 20 milioni di unità complessive entro l’anno

Cos’è successo
I Meta Glasses sono i primi occhiali AI commercializzati direttamente sotto il marchio Meta. Partono da $299, cioè $80 meno dei Ray-Ban Meta Gen 2, e saranno disponibili in 26 varianti su tre famiglie di montature. Tra queste c'è un'edizione disegnata con Kylie Jenner, pensata per un pubblico più giovane. Sotto la montatura, però, torna in gran parte tecnologia già collaudata sui modelli precedenti.
Dietro il nuovo nome c'è ancora EssilorLuxottica, il gruppo franco-italiano proprietario di Ray-Ban e Oakley. Ha contribuito al design e seguirà produzione e distribuzione attraverso la propria rete di negozi e ottici. A Meta spettano invece il marchio e la regia del prodotto, dunque più libertà sul prezzo e sulle generazioni successive.
Perché conta
Prima di convincere le persone a indossare una videocamera sul viso, Meta aveva bisogno di una montatura che sembrasse normale. Ray-Ban gliel'ha data, insieme alla credibilità che mancava a una categoria ancora percepita come gadget. Ora prova a portare quel lavoro sotto il proprio nome, conservando la filiera che ne ha reso possibile l'espansione.
- Con una linea firmata Meta, l'azienda può scendere a $299 e cercare utenti più sensibili al prezzo, lasciando a Ray-Ban il posizionamento lifestyle più alto e a Oakley quello sportivo. Le montature continuano a passare da EssilorLuxottica; su questa fascia, però, le scelte commerciali spettano più direttamente a Menlo Park;
- Attraverso le videocamere, il modello multimodale AI Muse Spark, annunciato due mesi fa, può interpretare ciò che l'utente guarda e rispondere senza che ogni richiesta cominci da una foto caricata a mano. Era già arrivato via software sui Ray-Ban e sugli Oakley; con un prezzo più basso e la rete fisica di EssilorLuxottica, adesso, può raggiungere un bacino di acquirenti potenzialmente ben più vasto;
- Nel primo trimestre 2026, secondo IDC, gli smart glasses senza display hanno raggiunto circa 2,25 milioni di unità — il 167% in più in un anno — e Meta ne controllava il 69,2%. Una fascia più economica può trasformare quella quota in clienti fidelizzati, prima che si infittisca la concorrenza (principalmente da Apple, ma anche dai partner di Google).
Adesso
- Fast Company riporta 7 milioni di occhiali AI venduti da Meta ed EssilorLuxottica nel 2025; a gennaio Bloomberg aveva già scritto che Zuckerberg voleva portare la capacità produttiva a 20 milioni entro fine 2026. La nuova linea permette di mettere sul mercato più paia e rendere l’obiettivo sensato, ma senza abbassare il prezzo dei Ray-Ban;
- Google e Samsung dovrebbero affacciarsi sul mercato in autunno, secondo CNET; Mark Gurman di Bloomberg ritiene che l’arrivo di Apple sia invece previsto nel 2027. Tutti e tre possono integrare gli occhiali in ecosistemi mobili già largamente distribuiti, quindi i mesi (e, nel complesso, anni) di anticipo servono a fissare un'idea di prezzo e uso quotidiano a cui i nuovi arrivati dovranno poi adattarsi;
- Ogni paio venduto aggiunge una videocamera negli spazi condivisi. Meta promette protezioni contro la manomissione della spia; WIRED ha trovato nel codice riferimenti al riconoscimento facciale (poi rimossi) ma ha raccolto da un dirigente che per il momento “non ci sono piani” per una feature del genere. Secondo Bloomberg, la funzione è stata esplorata ma oggi non viene sviluppata attivamente.