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Mantovano dice "no" a una regolazione troppo rigida dell'AI

Cosa è successo
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, è intervenuto al convegno sulla tutela della persona nella regolazione dell'AI e ha presentato la legge 132 come modello equilibrato fondato su principi etici antropocentrici. Il riferimento è alla legge del 23 settembre 2025, cioè il primo quadro nazionale organico sull’intelligenza artificiale. Non è una legge solo sull’AI in generale, ma una norma che definisce principi, responsabilità e regole di base per l’uso dell’intelligenza artificiale in Italia, in coordinamento con il quadro europeo.
Perché è importante
Individua due tentazioni opposte e ugualmente illusorie: affidarsi all'autoregolazione o ricorrere a una regolamentazione eccessivamente rigida. Il richiamo al Red Flag Act del 1865 serve a ricordare come una normativa controproducente possa frenare lo sviluppo invece di governarlo. Nella storia del diritto inglese si ricorda ancora questo provvedimento che, per motivi di sicurezza, poneva delle restrizioni sulle prime vetture a vapore, quelle che poi sarebbero diventate le automobili.
E adesso?
Secondo Mantovano, il giurista è chiamato a elaborare norme non soltanto efficienti, ma anzitutto giuste e a servizio dell'uomo. I temi principali al centro dell'agenda diventano quindi deepfake, l'utilizzo dei social da parte dei minori, l'impatto delle nuove tecnologie sull'occupazione, le applicazioni nel campo della medicina e della cybersicurezza.