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Le agenzie federali Usa aggirano Trump e testano in segreto il modello Mythos

Cosa è successo
Mentre il contenzioso legale tra Anthropic e il Pentagono è ancora aperto, le agenzie federali americane stanno aggirando il divieto di Trump di collaborare con l'azienda. Il Center for AI Standards and Innovation (CAISI) — una divisione del NIST, l'ente nazionale per gli standard tecnologici — sta infatti testando le capacità di hacking di Mythos dall'interno da prima che Anthropic annunciasse il modello pubblicamente.
- Il Tesoro sta cercando accesso per individuare vulnerabilità nelle proprie reti, mentre le commissioni di almeno tre comitati parlamentari hanno richiesto o già ricevuto briefing da Anthropic. Tutti questi contatti avvengono senza che nessuno li rivendichi, con fonti che chiedono anonimato; in almeno un caso, per il timore esplicito di incorrere nelle direttive presidenziali.
- La Casa Bianca, dal canto suo, si sta coordinando su un piano più visibile, con il Cyber Director Sean Cairncross alla guida di un gruppo interagenzia messo su per identificare le falle dentro le infrastrutture critiche. La scorsa settimana si è tenuta una riunione a cui hanno partecipato il vicepresidente JD Vance, il segretario al Tesoro Bessent e i Ceo di Anthropic, OpenAI, Microsoft e Google, oltre ai vertici di CrowdStrike e Palo Alto Networks.
Perché è importante
- La Casa Bianca convoca Dario Amodei — l'uomo che Trump aveva definito "un pazzoide di sinistra" — ad una riunione con il vicepresidente Vance mentre le agenzie federali, che dovrebbero agire concretamente alla luce delle scoperte di Mythos, operano nell'ombra, preoccupate che la collaborazione aperta con Anthropic possa essere considerata una violazione delle direttive presidenziali.
- La CISA — la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency, l'agenzia federale incaricata di coordinare la difesa informatica delle infrastrutture critiche americane — non ha ancora un direttore confermato dal Senato, ha visto tagliare budget e personale nell'ultimo anno, e ha declinato di commentare su Mythos.
È un doppio cortocircuito che evidenzia la generale impreparazione degli enti preposti. La CISA, in particolare, dovrebbe essere il punto di raccordo naturale tra un modello come Mythos e i settori più esposti — acquedotti, reti energetiche, trasporti, comunicazioni — che non hanno le risorse per proteggersi da soli, ma di fatto non riesce a rispondere a questa crisi perché svuotata dalla stessa amministrazione che ora deve gestirla.
Sull'altro lato dell'Atlantico le cose non vanno molto meglio. Christine Lagarde, presidente della Bce, ha tuttavia pubblicamente approvato la scelta di Anthropic di limitare il rilascio di Mythos, e ha invocato un quadro di governance più ampio: "Non credo esista un framework di governance adeguato a gestire queste cose. Dobbiamo lavorarci", ha detto. È la prima voce istituzionale europea di peso a esprimersi sul punto, e lo fa a Washington, a margine degli incontri con i funzionari del Tesoro americano. Nella speranza che non sia solo un commento contingente, ma una presa di coscienza reale circa la serietà della situazione.
E adesso?
- Il ban di Trump su Anthropic è già stato parzialmente neutralizzato da una corte californiana, e l'udienza nel merito al D.C. Circuit è fissata tra poco più di un mese. Nelle aule, dicono gli esperti legali, Anthropic ha già un vantaggio consistente. Ma la pressione per una riconsiderazione viene più dall'interno dell'esecutivo stesso; gli eventi di questi giorni, quelli annunciati e quelli solo trafugati, stanno de facto riassorbendo Anthropic nel perimetro governativo, indipendentemente dall'esito del contenzioso.
- Questa riassimilazione pragmatica, però, dovrà tradursi in qualcosa di strutturato prima che la finestra si chiuda. OpenAI e gli altri lab stanno sviluppando capacità analoghe, e l'avanzamento della frontiera è dietro l'angolo. Quando questo tipo di modelli diventerà lo standard, gestirle caso per caso non sarà più un'opzione.