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La ricerca web tramite ChatGPT supera 159 mln di utenti mensili, ChatGPT supera di 3,5 volte la soglia Ue e rischia la designazione sotto il Digital Services Act

Cos’è successo
La Commissione europea potrebbe sottoporre ChatGPT (e Roblox) al regime più severo del Digital Services Act (DSA). Secondo Bloomberg, la designazione potrebbe arrivare già ad agosto; il portavoce Thomas Regnier ha poi confermato che l'inclusione tra le piattaforme o i motori di ricerca di grandissime dimensioni è possibile, senza però annunciare una decisione formale.
Entrambi i servizi hanno dichiarato di aver superato la soglia europea di 45 milioni di utenti mensili. Per i sei mesi conclusi il 31 marzo, OpenAI ha calcolato 159,1 milioni di destinatari attivi al mese, in media, per le sole funzioni di ricerca di ChatGPT — oltre tre volte e mezzo il limite. Dopo l'eventuale designazione, le nuove regole diventerebbero applicabili entro quattro mesi, con le violazioni che possono costare fino al 6% del fatturato globale annuo.
Perché conta
Accanto all'AI Act, che classifica sistemi e usi in base al rischio, il DSA misura un'altra forma di potere, ossia la portata del servizio che distribuisce i sistemi al pubblico. OpenAI ne rispetta già gli obblighi generali (pubblica per questo i dati sull'utenza europea), ma la designazione attiverebbe il livello pensato per i rischi sistemici. È un salto rilevante per ChatGPT, che usa il web per dare risposte, in un momento in cui OpenAI è impegnata ad allargarne l'interfaccia con agenti che svolgono attività finora distribuite tra applicazioni diverse.
- Gli obblighi rafforzati si applicherebbero al servizio designato, non automaticamente a tutta OpenAI. Il dato di 159,1 milioni riguarda ChatGPT search, candidata naturale alla categoria dei motori di ricerca di grandissime dimensioni (VLOSE). I GPT realizzati dagli utenti, il cui utilizzo pure è in calo, danno però al prodotto anche alcuni tratti da piattaforma, e toccherà alla Commissione stabilire dove passa il confine — e se la designazione investirà solo la ricerca o una parte più ampia di ChatGPT;
- Una volta dentro quel perimetro, OpenAI dovrebbe misurare i rischi sistemici collegati all'uso di ChatGPT e documentare le contromisure, sottoponendosi ogni anno a un audit indipendente. Autorità e ricercatori qualificati potrebbero accedere ai dati necessari per verificarne gli effetti; le regole scritte dall'azienda diventerebbero impegni osservabili dall'esterno, anziché restare soprattutto materia di autovalutazione;
- Roblox ricadrebbe nello stesso regime per rischi assai più familiari — la sicurezza dei minori, anzitutto, insieme alla trasparenza della pubblicità. ChatGPT sposta il DSA su un terreno più nuovo, dove la qualità dell'informazione e le conseguenze delle conversazioni su scala industriale dipendono anche dal comportamento di un modello generativo. A parità di soglia, la mitigazione dovrà per forza essere diversa.
Adesso
- Per ora, in ogni caso, esiste soltanto la prospettiva di una designazione, benché Bruxelles abbia confermato che entrambi i servizi sono sopra soglia e Bloomberg indichi agosto come possibile finestra. Categoria giuridica e funzioni comprese nel perimetro rimangono aperte;
- Dalla notifica partirebbero quattro mesi per conformarsi. OpenAI dovrebbe tradurre le scelte sul funzionamento e sulla moderazione di ChatGPT in procedure documentate, che gli auditor possano verificare e sulle quali l'azienda dovrebbe poi intervenire — un impegno ben più gravoso della pubblicazione periodica dei numeri sugli utenti;
- ChatGPT Search convive ormai con i GPT di terzi nella stessa interfaccia, mentre gli strumenti di lavoro che OpenAI continua ad aggiungere ne ampliano ancora gli usi. È la convergenza su cui si regge il progetto della superapp, ma anche quella che moltiplica i punti di contatto con le regole europee. Con una quota crescente di informazioni e servizi che passa da ChatGPT, Bruxelles ha più ragioni per trattarlo come una delle infrastrutture sociali del web.