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La prima visita di Merz a Pechino da quando è stato eletto: la Cina è il principale partner commerciale della Germania
Cosa è successo?
Oggi e domani, il cancelliere tedesco Friedrich Merz sarà in visita ufficiale in Cina, la prima da quando è entrato in carica nel maggio 2025. Lo accompagna una delegazione di circa 30 grandi aziende (Mercedes-Benz, BMW, Volkswagen, Siemens, Bayer, Adidas), la più numerosa che affianchi un cancelliere tedesco all'estero dall'era Merkel. È prevista anche una tappa ad Hangzhou per visitare aziende cinesi di robotica.
Perché è importante?
La Germania ha un problema economico serio: la sua industria, composta da auto, chimica, macchinari, dipende dal mercato cinese e sta attraversando una crisi strutturale.
La Cina continua ad essere il principale partner commerciale della Germania nel 2025, con un interscambio di 251,8 miliardi di euro. Le aziende tedesche dipendono profondamente dal mercato cinese e temono di restare indietro rispetto a Francia e Italia, che hanno già riallacciato i rapporti con Pechino.
Sullo sfondo c'è la politica commerciale aggressiva e imprevedibile di Trump, che spinge l'Europa a diversificare le alleanze economiche. Negli anni scorsi la Germania aveva adottato un linguaggio più duro verso la Cina – "de-risking", "rivale sistemico" – ciò non toglie però che le dipendenze commerciali siano rimaste solide. La visita segna quindi un tentativo di rivalutare il rapporto con Pechino.
E adesso?
La visita produrrà probabilmente accordi commerciali settoriali e un segnale politico di disgelo, ma difficilmente una svolta strutturale. Restano sul tavolo nodi seri e irrisolti: i dazi, i sussidi statali cinesi che distorcono la concorrenza, l'accesso asimmetrico al mercato europeo da parte delle aziende cinesi, e soprattutto la posizione di Pechino sulla guerra in Ucraina: la Cina non ha mai condannato l'invasione russa, il che rende qualsiasi riavvicinamento politicamente delicato per Berlino. Merz deve bilanciare due pressioni opposte: le aziende tedesche che vogliono tornare a fare affari senza ostacoli, e i partner europei e atlantici che guardano con sospetto a un abbraccio troppo stretto con la Cina.