Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessPOLITICA INTERNAZIONALE

La guerra in Iran può scatenare una nuova crisi migratoria?

3 min di lettura

Cosa è successo

Tra i vari aspetti della crisi innescata dal blocco dello Stretto di Hormuz c’è quello relativo al cibo e ai fertilizzanti. In base ai dati gran parte delle derrate dirette verso il Golfo e il Medio Oriente (dove non cresce quasi niente) transitano per lo Stretto di Hormuz.
Per quel che riguarda i fertilizzanti la metà della produzione alimentare mondiale dipende dall'azoto sintetico, che si fa con il petrolio, e senza di esso, le rese agricole diminuirebbero drasticamente. Secondo Forbes “circa un quarto dei fertilizzanti azotati commercializzati a livello mondiale, nonché una quota significativa della produzione globale totale di azoto, transitano attraverso quell'unico punto di strozzatura marittimo che ora è minacciato dalla guerra”.

Perché è importante

Perché la crisi dei trasporti di cibo nel Golfo potrebbe innescare una crisi alimentare di ampia scala nei paesi non del Golfo e questo potrebbe innescare una nuova crisi migratoria in UE.
I nuovi sbarchi sarebbero il punto di caduta di un processo più lungo che vedrebbe il suo inizio nel fatto che i ricchi paesi del Golfo, non potendo più importare grano o altri tipi di cibo tramite Hormuz verosimilmente si rivolgeranno ad altri canali (per esempio l’Egitto) in grado di rifornirsi da Europa e Ucraina.
Questo però da un lato porterà i prezzi dei generi alimentari a salire, dall’altro renderà minori le derrate di cibo disponibili per le aree come quelle dell’Egitto e del Maghreb, i cui commercianti troveranno più redditizio vendere a caro prezzo le loro scorte ai paesi arabi, invece che sui mercati locali.
A tutto questo potrebbe aggiungersi la crisi dei fertilizzanti, innescata dalla mancanza di petrolio con i quali sono prodotti. La crisi dei fertilizzanti, unita al cambiamento climatico e agli eventi climatici estremi, potrebbe portare a una consistente riduzione dei raccolti, cosa che potrebbe, di nuovo, fare aumentare i prezzi.
La fine di questo ciclo potrebbe essere che numerose fette di popolazioni dell’Africa centro-settentrionale o del Medio Oriente, impoverite e affamate, si riversino sulle cose europee, come avvenuto a seguito della guerra in Siria.

E adesso?

Molto dipenderà da quanto e come proseguirà la guerra.
La riapertura dello stretto potrebbe portare a una situazione di relativa normalità, la chiusura invece potrebbe rendere più profonde le crisi già in corso.
Ci sono altri due aspetti da considerare però.

  • Il primo è che Donald Trump, in vista delle elezioni di metà mandato, ha urgente bisogno di uscire da questa crisi e soprattutto di evitare che questa generi un nuovo picco inflattivo negli USA, cosa per la quale gli elettori potrebbero punirlo.
  • La seconda è che, anche se la situazione tornasse alla normalità adesso, l’Iran avrebbe comunque fatto sua la grande lezione di queste settimane e avrebbe visto, in modo plastico, quanto enorme sia il suo potere sugli equilibri del mondo. Difficilmente il regime, inferocito per la guerra, deciderà di non usare pro domo sua questo enorme potere.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
POLITICA INTERNAZIONALE

Commissione UE: Von der Leyen al Consiglio Europeo su energia, competitività e Ucraina

POLITICA INTERNAZIONALE

Consiglio Europeo, 19-20 marzo 2026: Ucraina, Medio Oriente, competitività, energia

POLITICA INTERNAZIONALE

L’Austria potrebbe essere il centro di un'enorme operazione di spionaggio russa

La guerra in Iran può scatenare una nuova crisi migratoria? | FPS Updates