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La corsa alla memoria ad altissima banda per sostenere l’AI spinge 2 colossi dei chip oltre i 1000 miliardi di capitalizzazione

Cos’è successo
L’americana Micron, il principale produttore statunitense di chip di memoria, e SK Hynix, il gruppo coreano che domina il settore della high-bandwidth memory (Hbm), hanno superato per la prima volta i 1000 miliardi di dollari in capitalizzazione, spinte dalla domanda di memoria per l’AI. Micron è salita del 19% dopo che Ubs - Union de Banques Suisses - ha triplicato a 1.625 il target price, cioè la quotazione che un analista finanziario o una banca d'affari prevede che un'azione possa raggiungere in un determinato arco di tempo. SK Hynix, invece, ha guadagnato il 9,3% a Seul.
Samsung aveva già oltrepassato la stessa soglia nelle scorse settimane. I tre gruppi controllano di fatto il mercato della Hbm, la memoria ad altissima banda montata vicino agli acceleratori AI per alimentarli abbastanza in fretta. Secondo Counterpoint, a fine 2025 SK Hynix aveva il 57% del mercato Hbm per ricavi, Samsung il 22% e Micron il 21%.
Perché conta
La capitalizzazione dà forma finanziaria a una strozzatura tecnica sempre più evidente, perché anche un acceleratore con capacità di calcolo enormi finisce sottoutilizzato se riceve dati troppo lentamente. Le Gpu (Unità di elaborazione grafica, ovvero un chip elettronici specializzati, sono ancora il simbolo della corsa. La memoria decide quanta parte di quella potenza si riesce a usare.
- Per decenni la memoria è stata il lato meno glamour dei semiconduttori, un business ciclico e spesso trattato come commodity. L’AI cambia la percezione, perché la domanda nasce da data center che avranno bisogno di Hbm e altri chip di memoria per anni. Gli accordi pluriennali con prezzi in parte fissati mostrano che gli hyperscaler pagano di più pur di sapere quanta memoria avranno;
- Aumentare la produzione di Hbm richiede tempo, perché gli impianti non si accendono al ritmo di un ordine d’acquisto e gli analisti si aspettano carenze almeno fino al 2027. Micron ha già venduto l’intera fornitura Hbm del 2026, mentre SK Hynix prevede domanda superiore all’offerta per i prossimi tre anni;
- Dentro la stack AI, cioè l'insieme stratificato di tecnologie, linguaggi e software utilizzati per svilupparla e farla funzionare, la memoria è diventata una condizione di scala. Senza quella capacità, la promessa di più Gpu e più data center si inceppa. Il mercato sta prezzando questa dipendenza — magari con euforia, ma non dal nulla.
Adesso
- Quando la fornitura è già sotto pressione, a diventare parte della strategia AI sono i contratti stessi, perché bloccare Hbm preziosa in anticipo aiuta a pianificare costi e rollout della capacità. Arrivare tardi vuol dire comprare — posto che sia ancora possibile — in uno dei segmenti più stretti della filiera, dove pochi produttori possono imporre tempi e prezzi;
- Anche con capex in crescita, il budget non produce automaticamente tutto ciò che serve alla velocità desiderata. Memoria ed energia devono arrivare nello stesso calendario delle Gpu, altrimenti il buildout fatica a trasformarsi in capacità utilizzabile;
- Il mercato può aver accelerato i tempi, ma ha individuato il bersaglio giusto. L’AI sta rivalutando ogni anello scarso della filiera, inclusi quelli che fino a ieri sembravano invisibili. La frontiera passa anche dalla memoria che evita alle Gpu di aspettare dati.