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La Commissione Ue prepara una soglia europea di 13 anni per l'accesso ai social e vuole che le piattaforme dimostrino la sicurezza dei propri servizi

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La Commissione Ue prepara una soglia europea di 13 anni per l'accesso ai social e vuole che le piattaforme dimostrino la sicurezza dei propri servizi

Cos’è successo

Il report dei co-presidenti del panel convocato dalla Commissione europea raccomanda: niente schermi sotto i tre anni. Tra i 3 e i 12, i social sarebbero ammessi solo in forme adatte all'età, per un tempo limitato, con il via libera e la supervisione dei genitori (oppure in un contesto educativo); mentre dai 13 anni l'autonomia crescerebbe gradualmente, sia pure solo su servizi adeguati e sicuri. Resterebbe ai singoli Paesi la facoltà di alzare il limite.

Accogliendo l'impianto del report, la presidente Ursula von der Leyen ha annunciato una proposta della Commissione dopo l'estate, dacché Bruxelles deve ancora definirne testo e forma giuridica. Nell’ambito del Digital Services Act (DSA), intanto, ha già formulato conclusioni preliminari sul design potenzialmente assuefacente dei servizi di Meta e TikTok e sull’efficacia delle loro tutele per i minori.

Perché conta

Prima di aprire i propri servizi ai minori, sostiene la Commissione, le piattaforme dovrebbero dimostrare di averli progettati per ridurne i rischi. La responsabilità ricadrebbe dunque su chi costruisce il prodotto a monte, senza aspettare che famiglie e autorità documentino un danno già emerso.

  • Il report raccoglie sotto l'etichetta provvisoria di "social media+" anche gli “AI companion” — cioè i chatbot costruiti per simulare una relazione personale — e alcuni videogiochi, spingendosi ben oltre le regole di registrazione per affrontare i sistemi di raccomandazione e le meccaniche compulsive (dallo scorrimento infinito alle notifiche persistenti). Il report usa dunque un perimetro molto ampio; quanto ne sopravvivrà nella proposta annunciata dopo l’estate è ancora da stabilire;
  • Già in sviluppo, l'app europea permetterebbe di verificare il superamento della soglia senza rivelare chi è né quanti anni ha esattamente, con la piattaforma che riceverebbe un semplice “sì” o “no”. L'infrastruttura di cui Bruxelles parlava da mesi avrebbe così la funzione concreta (e molto più politica) di rendere applicabile una regola comune;
  • I divieti sperimentati finora, ammette lo stesso report, vengono però spesso aggirati; anche la letteratura scientifica lascia un margine d’incertezza. Molti studi osservano che l’uso dei social si accompagna a peggiori condizioni di salute mentale, senza riuscire sempre a stabilire quanto dipenda dalle piattaforme e quanto, invece, dal fatto che i ragazzi già più fragili tendano a usarle di più (o diversamente). Il docummento risponde con il principio di precauzione, restringendo l’accesso finché il fornitore non dimostri di aver ridotto i rischi. La soglia dei 13 anni traduce questa cautela in un confine anagrafico, la cui efficacia dipenderà soprattutto dal design dei prodotti.

Adesso

  • Nella proposta attesa dopo l'estate, Bruxelles dovrà delimitare il perimetro e stabilire quali funzioni offrire a ogni età. Anche l’essere "sicuro", dunque, andrà tradotto in obblighi misurabili, applicabili a prodotti e algoritmi che cambiano di continuo;
  • Compito arduo, dacché la verifica dell'età dovrà essere abbastanza difficile da aggirare evitando allo stesso tempo di trasformare ogni accesso in un'identificazione generalizzata di dati personali. L'architettura promessa dovrebbe infatti comunicare alla piattaforma la conferma del superamento del limite e nient'altro, tenendo saldo il confine tra prova dell'età e identità;
  • Nel frattempo, diversi governi stanno preparando le proprie soglie nazionali, nella forchetta tra i 13 e i 16 anni. Un'eventuale proposta legislativa dovrebbe attraversare Parlamento e Consiglio mentre le regole nazionali stanno già prendendo forma, e la stessa raccomandazione lascia ai Paesi la facoltà di adottare limiti più severi. Come sempre, in Europa, ogni governo che si muove da solo restringe un po' il margine per una regola comune.

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