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La Commissione Ue forma una task force di 38 esperti per vigilare sui modelli di AI più rischiosi

Cos’è successo
Trentotto specialisti e un Comitato Scientifico indipendente compongono la nuova task force dell'Ufficio Europeo per l'Intelligenza Artificiale (AI Office) della Commissione. L'obiettivo è prevenire minacce algoritmiche su scala continentale sorvegliando direttamente i modelli per finalità generali (GPAI) a rischio sistemico, identificati dalla soglia critica dei 10^{25} FLOPs di potenza di calcolo.
Per rafforzare sul campo questa macchina di controllo inserita nella Direzione Generale CNECT (che conta già oltre 125 dipendenti divisi in 6 unità) l'esecutivo europeo ha avviato la selezione pubblica Call CNECT RL AI/2026. Il piano prevede l'ingaggio di circa 40 nuovi agenti contrattuali dedicati alle attività di enforcement, destinati in particolare alle unità A.2 (per Regulation and Compliance) e A.3 (per l'AI Safety).
Perché conta
Bruxelles cambia passo e adotta una sorveglianza d'assalto del tutto analoga a quella dell'Antitrust per radiografare l'architettura dei sistemi AI più potenti. I controlli servono a sventare sul nascere scenari ad alto impatto per la collettività.
- Il supporto alla creazione o diffusione di armi chimiche, biologiche, radiologiche o nucleari (CBRN);
- I fenomeni di loss of control (perdita di controllo) e la comparsa di comportamenti autonomi incontrollati dell'algoritmo che eludono i comandi umani;
- La facilitazione di cyberattacchi a infrastrutture critiche, la disinformazione di massa e la violazione dei diritti fondamentali o della salute pubblica;
- Il meccanismo di verifica poggia sui poteri ispettivi dei team multidisciplinari dell'Ufficio (composti da esperti tecnologici, legal officer, specialisti operativi e paralegali);
- Accesso diretto alla documentazione riservata: ai sensi dell'articolo 53 dell'AI Act, gli ispettori possono esaminare architetture, pesi dei parametri, processi di addestramento e sintesi dei dati protetti da copyright;
- Interrogatori e audit con i manager: l'Ufficio può inviare richieste formali di informazioni (RFI) e avviare "dialoghi strutturati", convocando in audizione sviluppatori e dirigenti con l'obbligo di fornire risposte entro scadenze vincolanti;
- Test sul campo ed esercitazioni di red-teaming: valutazioni empiriche per saggiare la tenuta dei modelli contro attacchi avversari, prompt injection o jailbreaking, attivabili anche su "allarme qualificato" del Comitato Scientifico.
Adesso
-Mentre i controlli iniziano a pieno regime, per le società che tentano di opporre resistenza o forniscono dati falsi le conseguenze saranno immediate e severe;
-L’Ufficio AI potrà infatti far scattare sanzioni amministrative fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato globale annuo;
-Nei casi più gravi, la Commissione disporrà l'imposizione di misure correttive, la limitazione dell'accesso pubblico al sistema o il suo definitivo ritiro dal mercato unico europeo.