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L'Ue vuole due terzi delle frequenze per i satelliti europei e limiti al cloud Usa negli appalti pubblici più sensibili

Cos’è successo
Bruxelles sta portando la tanto decantata “sovranità digitale” dentro due specifici segmenti di mercato. Il 3 giugno dovrebbe presentare il Cloud and AI Development Act, con regole per limitare Amazon, Microsoft e Google negli appalti cloud più sensibili. Sulle comunicazioni satellitari mobili, invece, la Commissione vorrebbe riservare circa due terzi della banda 2 GHz agli operatori europei.
Starlink, il servizio satellitare di SpaceX, e Project Kuiper, la costellazione di Amazon, avrebbero accesso al terzo rimanente. Nel cloud, le restrizioni toccherebbero soprattutto dati pubblici sensibili, lasciando fuori il mercato privato. Tra gli Stati membri, però, la linea è ancora aperta.
Perché conta
La sovranità digitale europea sta diventando una politica di accesso ai mercati. Bruxelles non può sostituire gli hyperscaler, cioè i grandi fornitori cloud americani che valgono insieme il 63% del cloud globale, né replicare Starlink in pochi anni. Può però decidere chi parte avvantaggiato quando si assegnano appalti pubblici, dati sensibili e frequenze scarse.
- Nel cloud, localizzare i dati in Europa serve a poco se l'infrastruttura rimane sotto controllo giuridico e tecnologico americano. Stéphane Séjourné, commissario francese all'Industria, spinge per un "Buy European" più aggressivo. Henna Virkkunen, commissaria finlandese al Digitale, preferisce regole comuni senza esclusioni nette. La frattura interna corre esattamente lì;
- La banda 2 GHz è il tratto regolato su cui far passare servizi satellitari diretti a dispositivi e veicoli. Riservarne una quota europea aiuterebbe IRIS2, la costellazione da 290 satelliti costruita dal consorzio SpaceRISE, a nascere con un mercato meno sbilanciato verso Starlink e Kuiper;
- La scala non si compra con un requisito di gara. Secondo Alba Ribera Martínez, direttrice del progetto antitrust computazionale di Stanford, il gap europeo nel cloud rispetto agli Stati Uniti vale circa €1 trilione. Spostare la domanda pubblica verso provider locali può creare capacità, a patto che dietro arrivino investimenti veri. Altrimenti la preferenza diventa un collo di bottiglia.
Adesso
- Da giugno in poi, il cloud tornerà tra Commissione, governi nazionali e Parlamento europeo. Francia e Germania hanno più interesse a requisiti duri, mentre Irlanda, Nordici e Stati molto dipendenti dagli hyperscaler americani hanno meno margine per restringere l'accesso senza pagare costi immediati considerevoli;
- La partita satellitare corre verso maggio 2027, quando scadono le licenze oggi in mano a Viasat ed EchoStar, due operatori americani. La banda 2 GHz è troppo stretta per costruire da sola un'alternativa a Starlink, ma offre frequenze armonizzate e protette. Per IRIS2, che dovrebbe iniziare i servizi governativi nel 2030, vale come anticipo di domanda politica;
- Quote e criteri di eleggibilità negli appalti servono a comprare tempo. L'Europa prova a rendere la dipendenza meno scoperta, alzando il prezzo politico per chi vorrà trattare cloud e satelliti come semplici servizi commerciali comprati dal fornitore migliore.