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L’Ue investe 400 mln in 65 progetti di decarbonizzazione per sostituire 1,5 mld metri cubi di gas

Cos’è successo
La Commissione europea ha selezionato 65 progetti nell’ambito della prima Innovation Fund Heat Auction, finanziata con €400 milioni provenienti dal sistema ETS europeo. I progetti, distribuiti in 10 paesi europei, useranno tecnologie come elettrificazione del calore, pompe di calore, solare termico e geotermia per decarbonizzare la produzione industriale di calore.
Secondo la Commissione, i progetti eviteranno oltre 6,6 milioni di tonnellate di CO2 in 10 anni e produrranno circa 16,3 TWh di calore decarbonizzato nei primi cinque anni di operatività. L’effetto equivale alla sostituzione di oltre 1,5 miliardi di metri cubi di gas naturale, pari al consumo annuale di circa 4 milioni di famiglie europee.
Perché conta
L’UE sta spostando la politica industriale climatica verso la decarbonizzazione del calore, uno dei segmenti più difficili da elettrificare e tra i più dipendenti dal gas naturale.
- I settori coinvolti (acciaio, ceramica, carta, vetro, costruzioni, farmaceutica e food) rappresentano una quota significativa delle emissioni industriali europee e della domanda energetica continentale;
- L’Innovation Fund Heat Auction viene usato come test operativo per la futura Industrial Decarbonisation Bank, segnalando una crescente integrazione tra politica climatica, competitività industriale e sicurezza energetica europea;
- La sostituzione del gas industriale con tecnologie elettrificate e rinnovabili riduce vulnerabilità europea agli shock energetici geopolitici, emersi nuovamente con la crisi mediorientale del 2026.
Adesso
- La Commissione europea lancerà nel 2026 una seconda Heat Auction da €1 miliardo, accelerando il sostegno alla decarbonizzazione industriale;
- I progetti selezionati dovranno raggiungere financial close entro due anni e diventare operativi entro quattro, aumentando domanda di investimenti industriali e tecnologie clean heat,
- Per l’Italia il dossier è strategico per acciaio, ceramica, manifattura energivora e competitività industriale, soprattutto in vista dell’aumento strutturale dei costi energetici europei.