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L'Ue concorda 690 mln per la rete elettrica in Egitto ed è il primo banco di prova di Pact for the Mediterranean e T-MED

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L'Ue concorda 690 mln per la rete elettrica in Egitto ed è il primo banco di prova di Pact for the Mediterranean e T-MED

Cos’è successo

A margine dell'11° Consiglio di Associazione UE-Egitto, la Commissione europea ha presentato il primo progetto flagship della cooperazione T-MED (Trans-Mediterranean Renewable Energy and Clean Tech Cooperation), con un sostegno europeo di 690 milioni di euro composto da 600 milioni di prestito BEI e fino a 90 milioni di contributi a fondo perduto della Commissione. L'investimento complessivo previsto raggiunge 1,6 miliardi di euro.

Il progetto modernizzerà la rete elettrica nazionale egiziana attraverso il potenziamento di sottostazioni e linee di trasmissione nelle aree del Mar Rosso e del Golfo di Suez, consentendo l'integrazione di 22 GW di capacità rinnovabile entro il 2030, sufficienti ad alimentare circa 10 milioni di abitazioni. L'avvio dei lavori è previsto nel 2027, con i primi flussi di energia rinnovabile attesi dal 2028.

Perché conta

L'iniziativa rafforza il ruolo dell'Egitto come hub energetico del Mediterraneo e consolida la strategia europea di diversificazione energetica e industriale.

  • L'integrazione di 22 GW di rinnovabili rappresenta uno dei maggiori progetti infrastrutturali energetici della regione e sostiene la progressiva uscita dell'Egitto dai combustibili fossili in linea con gli obiettivi al 2040;
  • Il progetto migliorerà affidabilità della rete e ridurrà le perdite di trasmissione, creando le condizioni per sviluppare un mercato energetico mediterraneo sempre più interconnesso;
  • Per l'industria europea si aprono nuove opportunità nei settori delle infrastrutture di rete, delle tecnologie pulite e dei sistemi di trasmissione elettrica, rafforzando la dimensione economica del partenariato strategico Ue-Egitto.

Adesso

  • Nel 2027 partiranno i lavori di costruzione e ammodernamento delle infrastrutture di trasmissione, mentre le prime nuove capacità rinnovabili entreranno in funzione dal 2028;
  • Il progetto costituisce il primo banco di prova operativo del Pact for the Mediterranean e della piattaforma T-MED, destinata a promuovere ulteriori investimenti transfrontalieri in energia pulita e tecnologie industriali;
  • Se il modello sarà replicato, l'UE potrà accelerare la creazione di un mercato energetico euro-mediterraneo più integrato, resiliente e meno dipendente dalle importazioni di combustibili fossili, rafforzando al contempo la propria sicurezza energetica e la competitività industriale.

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