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L’Asia-Pacifico pesa il 30,8% del mercato marittimo mondiale, trainata dalla Cina
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Cos’è successo
Secondo lo Stats Report annuale dell’International Union of Marine Insurance (IUMI), presentato il 21 settembre alla conferenza annuale di Rotterdam, i premi assicurativi marittimi globali sono saliti del 5,5% nel 2025, raggiungendo 42,6 miliardi di dollari.
L’Europa resta il mercato principale con il 46,5% dei premi mondiali, seguita dall’Asia-Pacifico al 30,8% — davanti a America Latina (10%), Nord America (7,2%), Medio Oriente (3,5%) e Africa (2,1%). La Cina continua a essere il motore della crescita asiatica, con i premi sul ramo cargo saliti del 19% nel solo 2025.
Perché conta
- Il dato aggregato nasconde un mercato ancora “soft” (debole) secondo lo stesso IUMI: l’aumento dei premi riflette più fattori esterni — movimenti valutari, eccesso di capacità, pressione competitiva — che un reale irrigidimento delle condizioni di mercato sottostanti, nonostante il miglioramento dei loss ratio (rapporto sinistri/premi) per il sesto anno consecutivo sul ramo cargo;
- Il cargo resta la linea di business più grande del comparto marittimo, con premi globali a 24,2 miliardi di dollari (+6,9% sul 2024), sostenuti dal commercio marittimo globale e dai movimenti dei prezzi delle materie prime — mentre il settore energy offshore resta sostanzialmente fermo a 4,82 miliardi di dollari (+0,1%), con Londra che mantiene il 62,7% della quota di mercato mondiale, di cui circa il 30% legato alle rinnovabili;
- La crescita cinese non riflette solo il commercio tradizionale: secondo IUMI, i premi cargo cinesi sono stati sostenuti in particolare da nuovi prodotti legati all’espansione dell’e-commerce nazionale e agli schemi di assicurazione sui resi, oltre alle esportazioni ad alto valore come veicoli elettrici, pannelli fotovoltaici e batterie al litio.
Adesso
- Secondo Lars Lange, segretario generale di IUMI, “il mercato assicurativo marittimo del 2025 ha registrato una crescita modesta dei premi globali, pur restando le condizioni sottostanti deboli” — un giudizio che invita a leggere con cautela il dato aggregato positivo, senza interpretarlo come un segnale di irrigidimento strutturale del mercato;
- L’Asia continua a guidare la crescita del mercato, con un’espansione costante dei premi dal 2016 e la Cina che resta il mercato dominante della regione — un trend che il report descrive come destinato a restringere ulteriormente il divario con l’Europa nei prossimi anni, se il ritmo di crescita cinese dovesse mantenersi;
- Restano fattori di incertezza strutturale sul settore: invecchiamento della flotta mondiale, sinistri da usura (attritional claims) e rischi geopolitici continuano, secondo IUMI, a plasmare le condizioni di fondo del mercato marittimo globale, indipendentemente dalle oscillazioni di breve periodo nei premi aggregati.