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Italia–Germania: infrastrutture e trasporti diventano asse strategico europeo
Cosa è successo?
Italia e Germania hanno rafforzato la loro cooperazione strategica su trasporti e infrastrutture con la firma di un Protocollo su un Piano d’azione bilaterale e UE, al termine dell’incontro a Roma tra il ministro Matteo Salvini e l’omologo tedesco Patrick Schnieder, nel quadro del Forum imprenditoriale Italia-Germania e del vertice intergovernativo. L’intesa copre il potenziamento del trasporto ferroviario e intermodale, il sostegno all’automotive, lo sviluppo di infrastrutture a uso civile e militare, e una maggiore integrazione industriale tra le imprese dei due Paesi. Il contesto è quello di un interscambio commerciale molto elevato (quasi 156 miliardi di euro nel 2024, nonostante un calo del 4%).
Perché è importante?
L’accordo sposta la cooperazione da un piano commerciale a uno strategico e sistemico. Il focus sui corridoi TEN-T Scandinavo-Mediterraneo e Mare del Nord–Reno–Mediterraneo rafforza la competitività logistica europea e la resilienza delle catene del valore. L’integrazione tra mobilità civile e mobilità militare, con coordinamento UE-NATO, segnala che le infrastrutture sono ormai considerate asset di sicurezza. La cooperazione su veicoli automatizzati e connessi introduce inoltre una dimensione tecnologica e cyber-strategica.
E adesso?
Partiranno consultazioni tecniche regolari per allineare politiche nazionali e priorità UE. Ci si attende un’accelerazione su intermodalità, investimenti TEN-T e progetti dual-use, oltre a iniziative comuni su guida autonoma, dati e cybersicurezza, con potenziali effetti di spillover industriale e regolatorio a livello europeo.