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In 90 minuti la Casa Bianca blocca i modelli AI di frontiera di Anthropic mentre l’azienda prepara uno sbarco in borsa da 1000 mld

Cos’è successo
Venerdì scorso il dipartimento del Commercio americano ha ordinato ad Anthropic, colosso dell’AI, di negare l'accesso ai suoi due modelli più potenti — Fable 5 e Mythos 5 — a chiunque non sia cittadino americano, dentro e fuori dagli Stati Uniti, dipendenti stranieri dell'azienda inclusi. Lo strumento sono i controlli sull'export, quelli con cui Washington blocca i chip verso la Cina. Non potendo filtrare gli utenti per passaporto, Anthropic ha spento i modelli per tutti: è la prima volta che il governo americano usa l'export per ritirare dal mercato un'AI già pubblica.
A innescare tutto, stando alle ricostruzioni emerse fino ad ora, sono stati ricercatori di Amazon che hanno trovato un bypass delle protezioni di Fable: il CEO Andy Jassy, che ne avrebbe parlato di persona con l'amministrazione. La Casa Bianca ha dato all'azienda 90 minuti per obbedire, con l'avallo di Donald Trump in persona. È il secondo grande scontro in pochi mesi — dopo la bollatura come rischio per la catena di fornitura di inizio anno — e arriva mentre Anthropic vola: valutazione oltre OpenAI, e una corposa Offerta pubblica iniziale in borsa in vista. Oggi i suoi dirigenti sono a Washington per tentare di ricucire.
Perché conta
L'amministrazione più dichiaratamente anti-regole della storia — quella che due settimane fa proponeva test pre-rilascio volontari di trenta giorni — ha appena stabilito che per tenere vivo un modello di frontiera serve il suo permesso. Un permesso però senza soglie, senza criteri, senza processo, e soprattutto giunto ex-post: per il martello dell'export è bastata una telefonata quasi improvvisa. "Non regoliamo l'AI" produce potere arbitrario, non libertà d’azione.
- Mythos è un'arma davvero e per questo la paura dell'amministrazione può essere stata autentica. Se Amazon è andata ad avvertire che il modello era piegabile a usi offensivi, l'allarme è plausibile. Manca però il regime solido e trasparente in cui incanalarla, quello che Anthropic invoca da sempre. E così la paura ha afferrato l'unico arnese a portata: la lettera di notifica del blocco del department of Commerce (“is informed”), strumento rarissimo e durissimo (responsabilità penale anche personale), scelto — nota un ex funzionario — perché era il modo più rapido per costringere l'azienda;
- Nel merito Amodei ha probabilmente ragione, dacché nessun modello può essere al 100% a prova di jailbreak; il bypass paventato era limitato e la stessa capacità è verosimilmente presente in GPT-5.5 e in altri modelli. Ma il suo "non è un vero problema", con i rapporti già avvelenati dalla guerra sul Pentagono e dalla causa ancora aperta, è suonato come un impuntarsi — da lì lo scatto di Washington e l’ordine, coercitivo. Un disaccordo tecnico, che un regime vero avrebbe arbitrato, è diventato una prova di forza, decisa dal potere e non dal merito;
- Gli export control non servivano davvero a tenere fuori gli stranieri, naturalmente, ma erano la leva per far sparire il modello, sapendo che Anthropic non poteva obbedire altrimenti. Risultato: il rilascio di frontiera è ormai rimosso, senza ancora chiarezza effettiva sul perché. L'ordine "volontario" del 2 giugno è già carta straccia (perché aderire, se il governo agisce comunque a piacimento, prima o dopo il lancio?); e all'ente che certifica i modelli (il CAISI) è appena stato ordinato di chiudere i report pubblici.
Adesso
- Si ricomporrà a breve: i vertici di Anthropic sono a Washington oggi, e l'accesso probabilmente tornerà in tempi ragionevoli, perché lo vogliono entrambe le parti. Ma il precedente non si riavvolge. Anche al culmine, Anthropic ha scoperto che il suo modello migliore può sparire per una telefonata. L'unico rimedio sarebbe il regime trasparente che la posa "anti-regole" dell'amministrazione si rifiuta di costruire;
- Spegnere tutto — anche il Fable depotenziato persino per i difensori cyber che lo usavano, che per protesta hanno mandato una lettera alla Casa Bianca — è una risposta senza dosaggio. Il pericolo di Mythos è reale; non c'era una manopola, solo l'on/off. Che è ciò che produce un vuoto: non misura, ma strattoni.
- Sotto, il guasto è la fiducia a zero tra il laboratorio AI più importante del mondo e il governo del Paese in cui vive. E un'industria globale, piena di talento straniero, non si governa via Sms: vietare i non-cittadini, nota Helen Toner di Georgetown (ed ex membro della board di OpenAI), equivale a fermare la ricerca nei lab colpiti. Questa volta si potrebbe chiudere con una stretta di mano; la prossima paura — vera o di comodo — troverà però gli stessi arnesi grezzi, finché qualcuno non costruisce le regole. Sempre più urgenti.