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Il voto del Parlamento sui diritti dei passeggeri
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Da tempo, tra le istituzioni europee è in corso un braccio di ferro legato ai diritti dei passeggeri degli aerei. In particolare il Parlamento fa pressione affinché questi vengano estesi e garantiti con maggiore forza; il Consiglio, invece, più sensibile a logiche nazionali, ha teso in passato alla riduzione di queste garanzie, così da favorire le compagnie aeree, specie low cost.
Il voto del Parlamento dello scorso mercoledì, espresso da un'ampia maggioranza, ha chiesto che le norme attualmente in vigore vengano riviste e in particolare che ai passeggeri siano garantite:
- chiarezza tariffaria: ossia la fine della politica discrezionale sugli oggetti da portare a bordo (un oggetto personale+ un bagaglio a mano); la misura del bagaglio a mano consentita, secondo il Parlamento, dovrebbe essere unica e standard, per dimensioni e peso.
- l’eliminazione di costi aggiuntivi per la correzione di errori nel nome del passeggero o per il check-in, e di mantenere la possibilità di scegliere tra carta d’imbarco digitale o cartacea.
- Diritto al rimborso: il Parlamento chiede che il diritto all'indennizzo scatti dopo 3 ore di ritardo, possibilmente automatico e senza ‘onere della prova’. Quest’ultimo punto riguarda il fatto che le compagnie aeree spesso evitano i pagamenti citando "circostanze eccezionali" (meteo, scioperi di terzi). Secondo il Parlamento invece occorre limitare con precisione cosa può essere considerato "eccezionale" e affidare alle compagnie, e non ai passeggeri, la dimostrazione dell'eccezionalità dell'evento con prove documentali certe.
- Assistenza in Aeroporto: obbligo di fornire acqua, cibo e alloggio in modo tempestivo e dignitoso, senza che il passeggero debba anticipare somme ingenti.
- Diritto all'Informazione: le compagnie devono comunicare i diritti dei passeggeri in modo chiaro e visibile durante ogni fase del viaggio, specialmente in caso di disservizio.
- Protezione contro il Fallimento: introduzione di garanzie o fondi assicurativi che proteggano i viaggiatori in caso di insolvenza della compagnia aerea (per evitare casi simili a quelli di storici fallimenti del passato).