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Il terremoto in Colombia mette a rischio il 17% della produzione di caffè del Paese

Cos’è successo
Il terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito la Colombia occidentale nelle scorse ore ha investito in pieno l'Eje Cafetero, la regione che con i dipartimenti di Caldas, Risaralda e Quindío produce circa il 17% del caffè colombiano, pari a poco più dell'1% della produzione mondiale.
Il bilancio nazionale sale ad almeno 130 morti e centinaia di feriti, con lo stato di disastro dichiarato e i primi aiuti internazionali già stanziati, ma la Federazione Nazionale dei Caffeicoltori non ha ancora quantificato i danni diretti alle coltivazioni.
Perché conta
- Il sisma, con epicentro vicino a San José del Palmar (Chocó) e profondità stimata tra 82 e 100 chilometri, è considerato il più forte registrato in Colombia da decenni: il bilancio più aggiornato parla di almeno 132 morti e tra i 570 e i 700 feriti, con gli Stati Uniti che hanno annunciato 15,5 milioni di dollari di aiuti;
- Le città del cuore cafeicolo sono tra le più colpite: a Pereira, capoluogo di Risaralda, il sindaco ha riferito 18 morti in città e circa 40 nell'intero dipartimento, a Manizales la cattedrale storica ha perso parte della torre, mentre Cali conta ufficialmente 4 morti e 16 edifici crollati, su un totale nazionale di 61 edifici collassati e oltre 1.575 abitazioni danneggiate;
- Sei aeroporti regionali sono rimasti chiusi, tra cui quello di Pereira con un parziale crollo del tetto, e soprattutto le strade Buga-Buenaventura, Cali-Loboguerrero e Armenia-Ibagué sono state rese impraticabili da frane, con la Buga-Buenaventura che collega proprio l'Eje Cafetero al principale porto sul Pacifico da cui transita gran parte dell'export di caffè colombiano.
Adesso
- Caldas, Risaralda e Quindío insieme rappresentano circa il 17% della produzione nazionale di caffè (8,76%, 5,99% e 2,29% rispettivamente): dato che la Colombia fornisce circa il 7% del caffè mondiale, l'area colpita corrisponde a circa l'1,2% della produzione globale;
- Si tratta però di un dato di esposizione geografica, non di una stima di perdita reale: le piante di caffè raramente vengono distrutte da un terremoto, a differenza di uragani o gelate, mentre i rischi concreti riguardano impianti di lavaggio ed essiccazione, magazzini, strade di raccolta e logistica di esportazione;
- La Federación Nacional de Cafeteros, tramite il presidente Germán Bahamón, ha espresso solidarietà agli abitanti dell'Eje Cafetero e ha detto di essere in contatto permanente con i comitati dipartimentali per censire i danni a case, finche e infrastrutture produttive, senza però aver ancora pubblicato una stima quantificata delle perdite sulla filiera.
Fonte: https://colombiaone.com/2026/08/10/earthquake-colombia-official-details/