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Il tempo degli utenti sulle app AI raddoppia a 36 mld di ore nel primo semestre 2026, ChatGPT scende sotto il 50% del mercato per la prima volta

Cos’è successo
Sensor Tower, società di analytics dell'economia delle app, ha pubblicato lo State of AI 2026. Il report misura l'adozione consumer dell'AI generativa fra app, web, spesa in-app, pubblicità e shopping online. Nelle sue stime, il tempo passato sulle app GenAI dovrebbe passare da 17,2 a 36 miliardi di ore nel primo semestre 2026, con oltre 4,25 miliardi di spesa degli utenti.
A maggio ChatGPT ha superato 1 miliardo di utenti mensili mobile e, secondo Sensor Tower, 1,1 miliardi di utenti mensili complessivi. La scala è enorme, ma nella True Audience (la metrica che deduplica app mobile, web mobile e desktop) la quota di OpenAI è scesa sotto il 50% per la prima volta a marzo; a maggio era al 46,4%, contro il 27,7% di Gemini e il 10,3% di Claude.
Perché conta
Sotto i numeri di crescita c'è il passaggio dalla curiosità all'uso economico. Download e utenti registrati dicono una parte della storia; nel mercato descritto da Sensor Tower pesano infatti il tempo speso nei prodotti, la disponibilità a pagare e il punto in cui l'AI intercetta una decisione d'acquisto. ChatGPT parte da una base gigantesca; il vantaggio, però, si sta facendo più contendibile.
- Gemini beneficia della distribuzione di Google, dall'app Gemini ai punti di contatto già presenti in Android e Search. Claude, più piccolo, lavora su un'altra leva: negli USA Sensor Tower gli attribuisce ricavi medi per utente mobile di $2,76, contro $1,74 per ChatGPT. Su iOS paga il 13% degli utenti Claude, contro l'8% di quelli OpenAI;
- ChatGPT, DeepSeek e Gemini assorbono ancora quasi il 90% del tempo passato sugli assistenti AI. Dietro quella concentrazione, però, l'abitudine lascia ancora spazio al movimento: Claude riduce parte del gap nella capacità di trattenere utenti e intercetta un pubblico disposto a pagare di più per usi professionali e tecnici;
- Nei siti retail si vede invece un pezzo più delicato della monetizzazione. I referral dagli assistenti AI crescono, ChatGPT ha iniziato a mostrare annunci e Sensor Tower stima che a maggio il 17% degli utenti giornalieri di ChatGPT fosse esposto a messaggi pubblicitari. Su Amazon, chi usa Rufus, l'assistente AI interno, converte quasi il doppio rispetto agli altri.
Adesso
- OpenAI può monetizzare una scala che nessun altro ha ancora avvicinato, ma annunci e shopping cambiano il patto psicologico con l'utente. Un assistente che suggerisce cosa comprare viene giudicato anche sulla fiducia. Un consiglio percepito come placement non si paga soltanto nelle metriche pubblicitarie;
- Google parte da una distribuzione che gli altri devono comprare o conquistare. Gemini può comparire dove gli utenti cercano e lavorano già. Da sola, però, la prossimità porta traffico più facilmente di quanto generi preferenza;
- Chi vende online deve prepararsi a un web in cui una quota crescente della domanda passa da risposte sintetiche prima ancora che da pagine prodotto. I referral AI sono ancora piccoli, ma bastano pochi decimali di traffico spostato dagli assistenti per cambiare l'economia di ricerca, discovery e advertising.