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Il risarcimento da 1,5 mld di Anthropic e la causa di Reddit mettono in discussione la pratica delle aziende AI di raccogliere dati online gratis e senza permessi

Cos’è successo
Nel dibattito sull'addestramento dell'AI si sta sgretolando l'idea che tutto ciò che si trova online sia liberamente utilizzabile, poiché i tribunali stanno ribadendo che un conto è rendere un sito visibile a chiunque, un altro è permettere alle aziende tech di scaricarne massivamente i contenuti per alimentare i propri algoritmi.
Storicamente le Big Tech si sono difese sostenendo che l'estrazione automatizzata di testi e immagini fosse un'operazione "trasformativa" e quindi legale in base al Fair Use americano o alle norme europee sul Text and Data Mining, ma due recenti cause giudiziarie negli USA ribaltano questa linea. Da un lato Anthropic ha accettato di pagare 1,5 miliardi di dollari e di cancellare interi archivi digitali dopo essere stata accusata di aver scaricato centinaia di migliaia di libri da piattaforme pirata per addestrare i propri modelli; dall'altro un giudice federale ha stabilito che la causa tra Reddit e Perplexity AI (accusata di aver raccolto ed estratto conversazioni degli utenti senza pagare una licenza, eludendo i sistemi di sicurezza del sito e ignorando i blocchi imposti dalla piattaforma per impedire l'accesso ai bot automatizzati) deve andare avanti, respingendo la tesi per cui i post degli utenti sarebbero liberamente prelevabili solo perché consultabili da chiunque su internet.
Perché conta
Il nodo centrale della questione riguarda la differenza tra consultare una pagina web e appropriarsi dell'infrastruttura di un sito per estrarre valore commerciale senza un formale accordo di licenza. Quando un'azienda utilizza sistemi per aggirare le protezioni anti-bot di una piattaforma (come nel caso di Perplexity) o ignora il file robots.txt (documento in cui i proprietari del un sito indicano quali sezioni non devono essere scansionate dai software), non sta più semplicemente navigando in rete, ma forzando un blocco tecnologico per raccogliere dati in modo non autorizzato. Allo stesso modo, le sentenze più recenti chiariscono che la difesa del Fair Use cade se i dati di partenza provengono da fonti illegali, imponendo agli sviluppatori di dimostrare la tracciabilità e la legittimità di ogni singolo contenuto usato durante la fase di addestramento:
- L'acquisizione di materiali da repository pirata o da banche dati non autorizzate invalida qualsiasi giustificazione sull'uso trasformativo, potrebbe trasformare il processo di addestramento dei modelli in una violazione del diritto d'autore e costringere le aziende a tracciare la provenienza dei propri dati;
- La presenza di un contenuto su un sito accessibile al pubblico non concede un diritto automatico di estrazione automatizzata, motivo per cui l'aggiramento dei sistemi di sicurezza e il mancato rispetto delle istruzioni di blocco espongono gli sviluppatori a responsabilità legali dirette;
- L'estrazione indiscriminata di informazioni per l'addestramento dei modelli sottrae valore economico alle piattaforme web, che (con l'attuale fase tecnologica) sempre più frequentemente scelgono di monetizzare i propri archivi attraverso accordi formali di licenza stipulati sul mercato.
Adesso
Le aziende AI dovranno prima di tutto ripulire i propri archivi dai dati raccolti senza autorizzazione, in quanto l'obbligo di cancellazione imposto ad Anthropic rischia di fare da precedente per tutte le cause future. Allo stesso tempo, i blocchi tecnici e file robots.txt smettono di essere considerati come meri consigli informatici e diventando veri e propri confini legali da non superare:
- La cancellazione forzata degli archivi di addestramento spingerà molte aziende a rivedere la composizione dei propri dataset per evitare cause milionarie sulle condotte passate;
- Le decisioni dei giudici sul rispetto dei blocchi tecnologici trasformeranno i protocolli di blocco da convenzioni tecniche a vincoli legali;
- Con l'applicazione concreta degli obblighi di trasparenza previsti dall'AI Act e le norme europee sul diritto d'autore gi sviluppatori saranno costretti a dimostrare la piena tracciabilità dei dati impiegati per operare nel mercato.
Con questa transizione, la differenza tra chi guiderà il mercato e chi accumulerà cause milionarie non la farà più la sola potenza di calcolo, bensì la pulizia e la legittimità dei dati su cui i sistemi AI verranno addestrati.