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Il razzo Vega-C apre una nuova era per l'autonomia spaziale europea con 14 lanci nei prossimi 3 anni

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Il razzo Vega-C apre una nuova era per l'autonomia spaziale europea con 14 lanci nei prossimi 3 anni

Cos’è successo

All’alba del 19 maggio, dal centro spaziale di Kourou (nella Guyana francese), è avvenuto con successo il lancio del satellite Smile, da due tonnellate, effettuato tramite il razzo Vega-C di produzione italiana. Questa missione scientifica nasce dalla stretta cooperazione transnazionale tra l'Agenzia spaziale europea (Esa) e l'Accademia cinese delle scienze con l'obiettivo primario di studiare le dinamiche della meteorologia spaziale e l'impatto del vento solare sulla magnetosfera terrestre, la regione di spazio che circonda la Terra controllata dal suo campo magnetico, che funge da scudo invisibile per proteggere il pianeta dalle radiazioni e dalle particelle cariche del vento solare.

L'evento segna un traguardo industriale fondamentale poiché rappresenta il primo volo commerciale interamente gestito in autonomia dall'azienda Avio dopo la recente riforma della governance europea dei lanciatori. Il piano industriale di Avio per il vettore Vega-C prevede una precisa tabella di marcia per il prossimo triennio: 3 lanci programmati nel 2026, 5 lanci stimati nel 2027 6 lanci previsti nel 2028.

Perché conta

  • Lo studio globale e continuo delle tempeste geomagnetiche consentirà di proteggere le infrastrutture critiche terrestri come le reti elettriche ma anche i moderni sistemi di telecomunicazione satellitare dalle interferenze solari più acute;
  • La missione introduce un modello totalmente inedito di co-proprietà scientifica internazionale capace di mantenere aperto un canale di dialogo concreto tra i blocchi geopolitici occidentali e orientali;
  • Quando le cancellerie parlano di autonomia strategica europea nello spazio, si riferiscono principalmente all'accesso indipendente alle orbite. Con la nuova governance che rende l'italiana Avio un operatore commerciale autonomo, l'Ue si garantisce la certezza di poter lanciare i propri sistemi (anche militari o di sicurezza) senza dipendere dai lanciatori americani di SpaceX o da quelli di altre potenze.

Adesso

  • A livello spaziale europeo l'Esa consoliderà l'efficacia della propria flotta interna di vettori, garantendo la continuità operativa dei voli scientifici e commerciali senza dover dipendere da fornitori esterni al continente;
  • Nel settore delle ambizioni cinesi il successo di questo programma permetterà a Pechino di accreditarsi come partner globale d'avanguardia accelerando i piani di esplorazione profonda e di condivisione dei dati;
  • L’italiana Avio probabilmente sfrutterà questa dimostrazione di efficienza per spingere le trattative in corso con la difesa statunitense e incrementare la produzione dei prossimi anni.

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