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Il razzo di Bezos esplode sulla rampa, blocca 48 satelliti Amazon mentre Blue Origin resta senza base di lancio

Cos’è successo
Un razzo New Glenn di Blue Origin è esploso giovedì sera a Cape Canaveral durante un hotfire test, la prova in cui i motori vengono accesi mentre il veicolo resta bloccato sulla rampa. Nessuno è rimasto ferito e i 48 satelliti Amazon Leo previsti per il lancio non erano a bordo.
Le prime ricostruzioni spostano l'attenzione dal veicolo alla rampa. Launch Complex 36 è l'unico pad da cui Blue Origin può lanciare New Glenn, e il sito avrebbe subito danni pesanti anche al transporter-erector usato per sollevare il razzo. La missione Amazon, attesa già nei prossimi giorni, slitta a data da definire.
Perché conta
Blue Origin aveva bisogno che New Glenn iniziasse a diventare un prodotto per lanci a cadenza industriale. Dopo tre voli e una missione già compromessa ad aprile, però, l'esplosione tocca il punto su cui SpaceX ha costruito il proprio vantaggio, e cioè volare abbastanza spesso da assorbire incidenti senza fermare il programma di lanci.
- Il calendario di Amazon era già stretto per conto suo. Leo, l'ex Project Kuiper, ha circa 300 satelliti in orbita e deve arrivare a 1.618 entro la scadenza fissata dal regolatore americano, pur avendo chiesto due anni in più. New Glenn doveva portarne 48 in un colpo e aprire 24 lanci prenotati; ora Amazon dovrà caricare più peso sugli altri fornitori e, nel caso più amaro, bussare ancora a SpaceX;
- Anche Artemis passa da questa strozzatura. Blue Origin è uno dei due fornitori scelti dalla NASA per i lander lunari, e Blue Moon dipende da New Glenn per arrivare in orbita e poi verso la Luna. L'amministratore Jared Isaacman ha parlato di indagine e impatti da valutare; per ora basta questo a dire che la sequenza 2026-2027 è diventata più fragile;
- Il confronto con SpaceX è crudele perché riguarda la profondità dell'officina, non il mito dei fondatori. Dopo l'esplosione Falcon 9 del 2016, SpaceX riprese da altri pad mentre SLC-40 restava fermo per più di un anno. Blue Origin ha solo LC-36. La distanza tra un razzo che vola e un'infrastruttura che regge passa anche da questa ridondanza noiosissima.
Adesso
- Nelle prossime settimane Blue Origin dovrà per prima cosa misurare e quantificare il danno alla rampa. La causa dell'anomalia può emergere prima della riapertura del sito, perché un pad per un razzo pesante non torna operativo con una riparazione rapida. Finché LC-36 resta chiuso, New Glenn non ha un altro posto da cui partire;
- Amazon può distribuire altri lanci tra United Launch Alliance e Arianespace; SpaceX può assorbire altro carico, se Bezos accetta il paradosso competitivo. Mese dopo mese, Starlink consolida il vantaggio commerciale mentre Leo cerca ancora di diventare rete;
- Bezos dovrà convincere clienti e potenziali investitori a credere che New Glenn possa riprendersi in tempi rapidi, proprio mentre SpaceX prova a trasformare la propria macchina in un'IPO da record. Non proprio banale.