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Il discorso di Zelensky alla Conferenza di Monaco

3 min di lettura

Cosa è successo?

Nel giorno centrale della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tenuto un discorso nel quale si è concentrato soprattutto su due punti: il primo il fatto che l’accoglimento delle richieste russe in termini di cessioni di territorio non condurrà alla pace, ma solo alla prosecuzione della guerra in altri e peggiori modi (cosa su cui Zelensky ha fatto un parallelo con la cessione dei Sudeti nel 1938); la seconda la necessità di un’Europa forte sia politicamente che militarmente (ha definito un errore la non convocazione dell’UE al tavolo dei negoziati e ha parlato della possibilità di creare una difesa Euro-Ucraina, che metta a fattor comune la grande capacità di produzione di droni sviluppata da Kiev).

Perché è importante?

In buona sostanza perché l’Ucraina, per ragioni indipendenti dalla sua volontà si ritrova all’incrocio tra varie storie della geopolitica di questi anni.

  1. Il conflitto UE/Russia, iniziato molto prima della guerra in Ucraina (almeno dal 2014 e dalla questione Crimea) e le cui manifestazioni principali possono essere rintracciate nei continui e diversificati tentativi russi di destabilizzazione europea (attacchi ibridi, disinformazione, intervento nelle campagne elettorale ecc).

  2. La difesa UE: l’acuirsi del conflitto in Ucraina ha reso evidente l’impreparazione europea in termini di difesa e condotto a un rafforzamento sia militare (proprio in termini di arsenali e finanziamenti) sia politico (per esempio con la creazione di un Commissario alla Difesa, sino al 2024 assente) dell’UE. Un’affermazione interessante, in questo senso, è stata quella di Zelensky in merito al fatto che, attualmente, l'esercito ucraino è il più forte d'Europa, ritenendo "non intelligente" tenerlo fuori dalla NATO (o dall’UE).

  3. Il riposizionamento geopolitico degli USA: gli USA della seconda gestione Trump appaiono molto più interessati a definirsi come soggetto arbitro e - in questo modo - egemone, che come alleato di una fazione. Nel dettaglio hanno palesemente preso le distanze dall’UE e dalla causa Ucraina, e hanno riaperto i canali di comunicazione con Mosca, che l’amministrazione Biden aveva interrotto del tutto.

E adesso?

Il discorso di Zelensky si colloca nei difficili lavori di queste settimane. In via teorica i negoziati tra Russia e Ucraina procedono; in via pratica però sono fermi, a motivo dell’intransigenza russa rispetto al controllo dei territori del Donbass occidentale che l’Ucraina controlla ancora (e che la Russia non ha mai espugnato). L’Ucraina, ovviamente, non vuole cederli. La mediazione americana non sembra essere riuscita a sbloccare la situazione, così, nonostante il proseguimento dei colloqui, l’ipotesi che la guerra finisca appare remota. In questo senso è interessante notare la richiesta di Zelensky che l’UE partecipi al negoziato e che si rafforzi dal punto di vista militare.

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