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Il Decreto Ucraina diventa legge: cessione di armi, rinnovo dei permessi di soggiorno e protezione dei freelance
Cosa è successo?
Il Senato ha approvato in via definitiva il Decreto Ucraina, che adesso diventa ufficialmente legge dello Stato. Il testo era già passato alla Camera e il governo ha scelto di blindarlo con la fiducia, evitando qualsiasi modifica dell'ultimo minuto. I numeri: 106 voti favorevoli, 57 contrari e 2 astenuti. Tempi stretti, perché il decreto scadeva il 1° marzo e senza il via libera sarebbe decaduto.
Perché è importante?
Il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 l'autorizzazione a cedere mezzi, materiali ed equipaggiamenti alle autorità ucraine, con priorità per quelli logistici, sanitari, a uso civile e di protezione dagli attacchi aerei, missilistici, con droni e cibernetici. È il quarto rinnovo consecutivo da quando l'Italia ha iniziato a inviare aiuti militari a Kiev nel 2022.
Inoltre, i permessi di soggiorno per i cittadini ucraini presenti in Italia (circa 230mila persone) verranno rinnovati automaticamente fino al 4 marzo 2027, una misura che riguarda una delle comunità straniere più numerose nel nostro Paese.
Sul fronte dei diritti, il decreto introduce per la prima volta tutele concrete per i giornalisti freelance in zone di guerra: gli editori committenti dovranno garantire formazione e copertura assicurativa per chi viene inviato in contesti pericolosi. In Italia i freelance rappresentano circa il 30% della categoria.
E adesso?
Il via libera al decreto arriva nel quarto anniversario dell'invasione russa in 'Ucraina, e nella stessa giornata Meloni è intervenuta alla riunione dei "Volenterosi" avanzando la proposta che l'Europa sia rappresentata da un'unica persona nei futuri negoziati di pace.