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Il caso Mythos costringe la Casa Bianca a rivedere la dottrina sull’AI

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Il caso Mythos costringe la Casa Bianca a rivedere la dottrina sull’AI

Cos’è successo

La Casa Bianca sta valutando un executive order per definire un possibile processo di testing dei modelli AI più avanzati prima del rilascio, dopo l’allarme generato da Mythos, il modello di Anthropic capace di trovare e sfruttare vulnerabilità software. Kevin Hassett ha evocato una verifica simile a quella dei farmaci approvati dalla FDA.

L’amministrazione ha poi provato a ridimensionare il messaggio. Susie Wiles, capo dello staff della Casa Bianca, ha scritto che Washington non vuole scegliere vincitori e perdenti nell’AI, mentre funzionari citati da Politico parlano di partnership con le aziende, non di nuova regolazione.

Perché conta

Mythos mette la deregolamentazione davanti al suo limite più scomodo: la sicurezza nazionale.

  • Trump era entrato nel 2025 promettendo di togliere freni all’AI americana; ora deve fare i conti con modelli che non producono soltanto testo o codice, ma possono aiutare a scoprire vulnerabilità in banche locali, ospedali, impianti idrici e reti pubbliche. Il light touch, davanti a quel genere di capacità, non è più una postura semplice (benché ragionevolmente auspicabile).

  • Una procedura di approvazione preventiva rallenterebbe OpenAI, Anthropic, Google o xAI proprio mentre la competizione con la Cina accelera. Lasciare correre tutto, però, esporrebbe Washington al rischio opposto, ovvero accorgersi troppo tardi che un modello di frontiera ha capacità cyber utilizzabili prima dagli avversari che dai difensori.

  • Il caso Anthropic, si sa, va oltre la stessa Anthropic. La designazione come supply-chain risk resta il precedente tossico, ma il problema è sistemico, dacché Mythos è solo il primo di una classe di modelli capaci di cercare vulnerabilità in autonomia. Washington avrà bisogno di vederli, testarli e coordinarne il rollout senza trasformarsi nell’arbitro commerciale della frontiera AI.

Adesso

  • È difficile che l’analogia di Hassett con la FDA diventi una licenza per ogni modello. Più plausibile è una via intermedia, con accesso anticipato per governo e intelligence, il CAISI come canale tecnico del Commerce Department e test formalmente volontari che, sui modelli più sensibili, diventano politicamente difficili da evitare.

  • Per l’industria, un governo capace di ritardare o condizionare l’uscita di un modello — anche solo per settimane — diventa di fatto un attore di mercato. Restare lontano, però, significa perdere la finestra in cui i difensori possono prepararsi prima che capacità simili arrivino a Russia, Cina o gruppi criminali.

  • Mythos ha di fatto trasformato una lite di procurement in un test di dottrina. Trump può continuare a dire che l’America vincerà costruendo più velocemente, ma essendo la frontiera AI ormai entrata a pieno titolo nel dominio cyber servirà trovare un modo (scalabile) per sapere chi vede quei modelli, quando li vede e cosa deve avvenire prima che diventino infrastruttura disponibile.

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