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Il caffè Arabica tocca 3,42 dollari alla libbra ad agosto, ai minimi da 26 anni per le scorte certificate

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Il caffè Arabica tocca 3,42 dollari alla libbra ad agosto, ai minimi da 26 anni per le scorte certificate

Cos’è successo

Secondo un'analisi di mercato aggiornata al 1° settembre 2026, il 2026 si conferma un anno di volatilità estrema per il caffè, non di moderazione graduale come inizialmente previsto. A metà-fine agosto le quotazioni Arabica hanno toccato un nuovo picco vicino a 3,42 dollari per libbra, mentre le scorte certificate ICE sono scese vicino a un minimo di 26 anni, prima di ridiscendere a circa 3,08 dollari per libbra all'inizio di settembre.

La produzione globale 2025/26 stimata dall'USDA a un record di 178,7 milioni di sacchi non è bastata da sola a fermare i ripetuti rialzi di prezzo registrati nel corso dell'anno.

Perché conta

  • Il differenziale di prezzo tradizionale tra Arabica e Robusta si è ristretto, con la Robusta che ha mostrato maggiore resilienza nonostante le difficoltà in Vietnam, raddoppiando comunque su base annua, un segnale che i vincoli di offerta stanno colpendo entrambe le varietà e non solo quella storicamente più esposta al clima brasiliano;
  • Gli analisti indicano quattro variabili chiave da monitorare per i prossimi mesi: i pattern di piovosità in Brasile durante le fasi di fioritura e sviluppo dei frutti (aprile-settembre 2026), l'avanzamento del raccolto Robusta in Vietnam da ottobre 2026 a marzo 2027, i livelli di scorte certificate sulle borse ICE di New York e Londra, e i movimenti valutari di real brasiliano e dong vietnamita, che incidono sulla competitività delle esportazioni;
  • Per l'Africa orientale, dove Uganda, Etiopia e Kenya restano fortemente esposti a queste stesse dinamiche globali, la persistente volatilità rende sempre più difficile per esportatori e cooperative pianificare vendite forward, un tema già segnalato dal report FAO di luglio sulla vulnerabilità strutturale dei piccoli produttori agli shock di prezzo delle commodity.

Adesso

  • Gli analisti prevedono che i prezzi si stabilizzeranno su un "pavimento" strutturalmente più alto rispetto al passato, sostenuti da investimenti di adattamento climatico che dovrebbero migliorare la resilienza nel medio periodo, ma con nuove piantagioni, in particolare Robusta in aree più calde del Brasile, che richiederanno comunque 3-4 anni per raggiungere la piena produzione;
  • Il rischio di nuovi picchi improvvisi resta concreto secondo lo scenario rialzista degli analisti: con scorte globali ridotte, un meteo avverso in Brasile durante la fioritura potrebbe da solo riaccendere un nuovo rally, un rischio che si somma all'allerta ONU di inizio settembre su un El Niño di proporzioni "gigantesche";
  • Per gli operatori assicurativi e riassicurativi attivi su trade credit e business interruption nella filiera del caffè, la persistente imprevedibilità del mercato, alternando ribassi e rialzi del 30% nel giro di poche settimane, conferma la necessità di strumenti di copertura del rischio di prezzo sempre più sofisticati lungo tutta la catena, dal produttore al torrefattore.

Fonte: https://j2t.com/solutions/blogview/coffee-price-forecast/

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