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I prezzi dei token crollano del 90% ogni anno: il Ceo di Microsoft scommette che il valore nell'AI non è nel modello ma in chi controlla i flussi di lavoro

Cos’è successo
In un'intervista esclusiva al Wall Street Journal, il CEO di Microsoft Satya Nadella ha alzato il tiro, unendosi apertamente a chi vuole ridimensionare i giganti dell'AI, OpenAI e Anthropic in testa. La ricetta che predica è basata su modelli più economici, più controllo per l'utente e — testuale — "messaggi politici che conquistino la fiducia del pubblico". Le mosse concrete ci sono già: una raffica di modelli low-cost, l'agente Copilot Cowork che lascia scegliere i modelli più a buon mercato, e la valutazione se ospitare DeepSeek, il provider cinese ultra-economico, sul proprio cloud — che farebbe verosimilmente partire una guerra di prezzo contro i lab di frontiera.
L'intervista si appoggia su un breve essay che lo stesso Nadella aveva pubblicato su X il 14 giugno, dal titolo "Una frontiera senza ecosistema non è stabile". La tesi — piuttosto self-serving — è che più che un modello migliore, per l’AI è importante riuscire a costruirci sopra un "learning loop" — eval, dati e flussi di lavoro propri, che si accumulano e diventano l'IP dell'azienda. E un avvertimento: "non c'è permesso sociale per un futuro dell'AI che svuota interi settori".
Perché conta
Dice bene il Wall Street Journal che "ritrovatasi senza un modello di frontiera competitivo, Microsoft ha deciso di usare i suoi mezzi smisurati per unirsi a chi prova a trasformare i modelli in merce". Nadella, cioè, sta provando a ridefinire il premio della gara perché coincida — guardacaso — proprio con la cosa che Microsoft possiede e dirige: la clientela enterprise, con i suoi flussi di lavoro e le sue necessità specifiche.
- Non avendo un LLM di frontiera proprietario, Microsoft sta provando a riconfigurare la stack AI spiegando che quel layer è grossomodo interscambiabile, commoditizzato; il valore reale sta un gradino su, nei suoi sistemi. Ospitare DeepSeek su Azure servirebbe proprio a tentate di dissanguare i lab, con una guerra di prezzo che Microsoft è ovviamente equipaggiata a combattere. Ma è un riposizionamento in parte forzato, tanto che la stessa Microsoft — sotto Mustafa Suleyman — è alacremente al lavoro per tentare di addestrare sistemi di frontiera. Che però, essendo ancora largamente indietro OpenAI e Anthropic (ma anche Google), costringe l’azienda a tenere il piede in due scarpe, anche narrativamente;
- Poi attenzione: Nadella ha in parte ragione. Vendere token è un business feroce: i prezzi, a parità di prestazioni, crollano di circa dieci volte l'anno, e devi venderne dieci volte tanti solo per restare fermo. In un mondo in cui la frontiera non avanza, il valore plausibilmente migra verso chi possiede il flusso di lavoro e i dati più che verso chi fornisce il modello. Il problema è proprio che la frontiera sta avanzando, e la crescente intelligenza dei modelli diventa una leva negoziale formidabile che tiene alta la pressione dagli altri lab;
- Poi c’è una gamba politica, e qui Nadella gioca duro con eleganza. Rigira contro i lab la loro stessa retorica: se OpenAI e Anthropic dicono che l'AI cancellerà metà dei lavori d'ingresso e che può diventare un'arma, e che per questo serve costruire data center senza limiti, allora il pubblico — è il ragionamento — non glielo permetterà. "Non si può dire che tutti i colletti bianchi sono spacciati e intanto usare tutta la potenza per costruire data center", ha detto al WSJ. "Permesso sociale", "svuotare i settori": è il linguaggio dell'economia politica usato come arma competitiva, per portarsi dalla parte di pubblico e regolatori mentre, di fatto, si erode il margine dei rivali.
Adesso
- Il tempismo non è casuale. SpaceX è già quotata, OpenAI e Anthropic si preparano a seguirla, e l'IPO "normalizza" i lab in aziende pubbliche ordinarie, da valutare coi conti alla mano. Quelle valutazioni assumono che il modello sia il tassello più importante; Nadella sta costruendo, e raccontando, un mondo in cui non lo è. È un tentativo ragionevole di sgonfiare i multipli di aziende sempre meno partner e sempre più rivali;
- Resta da vedere se Microsoft "cammina", come ammette lo stesso Nadella: "nessuna narrazione è sufficiente, ora dobbiamo fare il lavoro duro per guadagnarci il permesso sociale". Il banco di prova immediato è DeepSeek: ospitarlo davvero significherebbe passare dal manifesto alla guerra di prezzo vera e propria. E la contraddizione interna resta sul tavolo: finché Suleyman insegue il modello di frontiera, l'ecosistema è una tesi di riserva, non l’obiettivo unico;
- Conta meno se Nadella sia cinico o lungimirante, perché probabilmente è entrambe le cose. Conta che il primo big a tentare di scardinare il consenso "scala il modello di frontiera e vinci" sia un insider che quel consenso l'ha costruito, e che ha la distribuzione per rendere la propria profezia auto-avverante: se Microsoft spinge i modelli economici e il loop dentro ogni impresa la combo può essere formidabile; ma con i tempi di diffusione che hanno le imprese, capire quanto questo eventuale vantaggio potrebbe durare non è triviale.