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I lab potranno scegliere se testare l'AI col governo Usa prima del rilascio, mentre l'agenzia che valuta i modelli cambia guida per la seconda volta in 3 mesi

Cos’è successo
Chris Fall si è dimesso dalla guida del Center for AI Standards and Innovation (CAISI) appena tre mesi dopo la nomina. Il Dipartimento del Commercio americano non ha spiegato perché; al suo posto arriverà ad interim Arvind Raman, direttore del National Institute of Standards and Technology (NIST).
Il Dipartimento precisa che l'incarico di Fall era stato concepito fin dall'inizio come temporaneo; Raman stava già esaminando i candidati alla successione e una nomina permanente è attesa nelle prossime settimane. CAISI continuerà intanto a valutare i modelli AI più avanzati dentro il NIST, l'agenzia federale per gli standard tecnologici che fa capo al Commercio.
Perché conta
Entro l'inizio di agosto, in base all'ordine esecutivo del 2 giugno, le agenzie federali dovranno costruire il framework volontario con cui testare i modelli prima del rilascio. Il CAISI arriverà alla scadenza con una guida ad interim, mentre Washington deve ancora stabilire quanto le sue valutazioni debbano pesare nella decisione finale.
- Con i modelli Fable e Mythos, il CAISI aveva già esaminato le protezioni predisposte da Anthropic. La decisione di bloccarli era poi maturata altrove, dentro una contesa politica alla Casa Bianca, e Fall era entrato nelle trattative con l'azienda per ripristinare l'accesso a entrambi. La valutazione del centro, di fatto, è servita a gestire le conseguenze di una scelta politica che non aveva contribuito a determinare;
- I lab, secondo l'ordine esecutivo, potranno mettere volontariamente i modelli a disposizione del governo fino a 30 giorni prima del rilascio; sarà poi la National Security Agency (NSA) a stabilire quali sistemi ricadano nel perimetro, consultando le altre agenzie. Il CAISI resta il punto di contatto tecnico con l'industria, dentro un processo più largo di cui non controlla l'esito;
- Fall era già il secondo tentativo di dare una guida al centro: ad aprile la Casa Bianca aveva allontanato l'ex ricercatore di Anthropic Collin Burns durante l'insediamento, dopo appena quattro giorni. Sono dunque due avvicendamenti in pochi mesi per un ufficio che la testata Transformer stima essere dotato di circa $15 milioni di budget per quest'anno; l'omologo britannico, l’AISI, dichiara invece un budget ufficiale di £66 milioni l'anno — e soprattutto oltre cento tecnici nel suo staff.
Adesso
- Raman garantirà la continuità amministrativa, ma la cornice per i test dovrebbe essere chiusa in una decina di giorni, subito prima che arrivi una nomina permanente, promessa "nelle prossime settimane". La nuova guida dovrebbe quindi insediarsi quando la Casa Bianca avrà appena definito il ruolo di CAISI nel processo federale, creando una situazione alquanto bizzarra;
- C’è poi l'AI Security and Innovation Act di fine giugno scorso, che con un’approvazione in commissione con 29 voti a zero prova a dare al centro una base più solida, benché sia ancora lontano dal diventare legge. Formalizzerebbe il CAISI dentro il NIST, garantendole un posto nei processi interagenzia e autorizzando una spesa fino a $20 milioni l'anno. Il testo le vieta però espressamente poteri regolatori e di enforcement, lasciando la decisione finale fuori dalle sue competenze;
- Oggi nessuna regola obbliga il governo a motivare una decisione contraria alla valutazione tecnica, perciò ogni nuovo modello potrebbe riaprire la trattativa tra i lab e la Casa Bianca. Il successore erediterà un centro capace di esaminare i sistemi più potenti del Paese; ma fino a che non ci sarà una legge federale, la Casa Bianca potrà comunque decidere altrimenti. E, finché nello Studio Ovale c’è Trump, è difficile non aspettarsi che sarà esattamente così.