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I grandi lab aderiscono a tutti i 3 capitoli del codice Ue sull'IA: solo xAI di Elon Musk firma unicamente quello sulla sicurezza

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I grandi lab aderiscono a tutti i 3 capitoli del codice Ue sull'IA: solo xAI di Elon Musk firma unicamente quello sulla sicurezza

Cos’è successo

Anthropic ha annunciato l’integrazione di un sistema di watermarking invisibile nei testi generati da Claude, contribuendo a rispettare gli obblighi di trasparenza previsti dall’Articolo 50 dell’AI Act. Per farlo, l’azienda ha implementato una propria versione basata sull'approccio tecnologico SynthID-Text — originariamente sviluppato da Google DeepMind — che inserisce una firma statistica nel processo di generazione del testo, rendendolo rilevabile senza aggiungere marcatori visibili ai lettori.

La scelta di Anthropic si inserisce nel quadro europeo dei Codici di condotta sull’AI Act a cui hanno aderito oltre 190 sviluppatori e aziende del settore, con 82 firme nella sezione dedicata ai deployer tra cui quelle di Anthropic stessa, Google, Microsoft, Mistral AI e OpenAI. xAI di Elon Musk ha invece aderito al solo capitolo Safety & Security, senza sottoscrivere i capitoli Transparency e Copyright, criticati dalla società che li ritiene problematici per l’innovazione e li qualifica come un eccesso di regolamentazione.

Perché conta

  • L’Articolo 50 dell’EU AI Act è già applicabile dal 2 agosto 2026 e impone obblighi vincolanti sulla marcatura e sulla rilevabilità dei contenuti generati o manipolati dall’AI. Per determinati sistemi, i provider devono progettare gli output in un formato machine-readable e fare in modo che possano essere rilevati come artificialmente generati o manipolati, quando tecnicamente fattibile;
  • La diffusione dell'approccio SynthID-Text da parte di grandi sviluppatori come Google e ora, in una variante proprietaria, da Anthropic, contribuisce a farne il punto di riferimento metodologico per il watermarking del testo;
  • Un elemento ancora aperto riguarda la robustezza dei watermark, ossia la loro capacità di resistere a modifiche, parafrasi e altri tentativi di elusione che possono rendere più difficile la rilevazione. La capacità dei sistemi di mantenere la rilevabilità dopo queste trasformazioni sarà pertanto uno dei principali banchi di prova tecnologici.

Adesso

  • Anthropic prevede di rendere disponibile un'API per la rilevazione del proprio watermark, mentre l’adozione di tecnologie interoperabili di marcatura e rilevazione dovrebbe facilitare l’attuazione pratica degli obblighi europei da parte di sviluppatori e piattaforme;
  • Per quanto riguarda xAI, la società dovrà comunque essere in grado di dimostrare la conformità agli obblighi di legge previsti dall'AI Act in materia di trasparenza e copyright attraverso mezzi alternativi adeguati, non potendo beneficiare della "presunzione di conformità" garantita a chi sottoscrive pienamente il Codice di Condotta;
  • La sfida futura sarà duplice: in quanto da un lato bisognerà verificare quanto efficacemente i sistemi di marcatura riusciranno a identificare contenuti generati dall’AI; dall’altro, invece, bisognerà capire quanto riusciranno a resistere a modifiche o altri tentativi di elusione.

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