News & BusinessTecnologia & AI
I costruttori di Stargate adesso lavorano per Meta

Cosa è successo
OpenAI ha inviato agli investitori un memo con l'oggetto "Compute is the ballgame" (“La partita si gioca sul compute”), in cui rivendica un vantaggio strutturale sulla rivale Anthropic: porterà la sua capacità a 1,9 gigawatt entro fine 2025 — contro i 1,4 di Anthropic — e soprattutto proietta una traiettoria molto più ripida da qui al 2030, quando punta ad operare su ben 30 GW contro i 7-8 stimati per la rivale. Nel memo, OpenAI cita le parole di Dario Amodei, CEO di Anthropic, che aveva definito la propria strategia "responsabile" e quella altrui troppo "YOLO". E la ribalta: “Col senno di poi”, scrive, “quella cautela appare sempre meno come una scelta disciplinata e più come una stima mal calibrata di quanto rapida sarebbe stata la curva di domanda”.
Eppure, al netto di questo, è proprio OpenAI che in questi stessi giorni si sta ritrovando con un paio di grane da gestire in ambito data center. Il braccio UK del progetto Stargate, per cominciare, è stato sospeso a tempo indeterminato. Annunciato a settembre durante la visita di Trump nel Regno Unito come parte di un pacchetto di investimenti da decine di miliardi, il progetto avrebbe dovuto portare 8.000 chip Nvidia nel nord-est dell'Inghilterra attraverso la neocloud Nscale. Al momento, nulla più: OpenAI ha dichiarato di attendere "le giuste condizioni" — costi energetici gestibili e chiarezza regolatoria sul copyright su tutto — prima di procedere, senza un orizzonte preciso in vista. (Il piano del campus texano di Abilene, pensato come il cuore di Stargate, era già stato ritoccato al ribasso qualche settimana fa, insieme al partner Oracle.)
In più, ben tre degli architetti storici di Stargate — Peter Hoeschele, Shamez Hemani e Anuj Saharan — hanno lasciato OpenAI e si sono accasati dentro Meta, dove costruiranno il nuovo Meta Compute group, divisione interna dedicata all'infrastruttura AI sotto la guida diretta di Alexandr Wang. OpenAI ha nominato Sachin Katti, ex Intel, come nuovo responsabile dell'Industrial Compute, ma non prevede di coprire nuovamente il ruolo di Hoeschele.
Perché è importante
Il vantaggio computazionale di OpenAI su Anthropic esiste realmente, ma la (enormemente ambiziosa) strategia infrastrutturale su cui poggiava si sta riscrivendo in corsa. Stargate è con l'ambizione di portare OpenAI a possedere direttamente la propria infrastruttura, mentre oggi la strategia si sta quasi forzatamente riconfigurando verso l'affitto di GPU terze, da CoreWeave in giù.
Le persone che hanno materialmente costruito quel vantaggio — come Hoeschele, Hemani e Saharan — costruiranno ora l'infrastruttura del principale avversario sul fronte consumer e, sempre più, enterprise. Meta ha dichiarato di voler spendere fino a $135 miliardi in capex quest'anno; con il talento giusto a bordo, l'ambizione di colmare il distacco non è campata in aria. Benché largamente analoga in principio: costruire data center è un’operazione non solo dispendiosa, ma lunga, mentre la necessità di compute è qui e ora. Anche per Meta, una buona fetta della domanda verrà soddisfatta dalle neocloud.
Anthropic — dipinta nel memo come l'azienda dalla strategia "troppo conservatrice" — ha dal canto suo appena siglato un accordo con Google e Broadcom per 3,5 gigawatt di capacità dal 2027, dopo aver più che triplicato il run-rate in meno di due mesi (da $9 miliardi a fine 2025 a oltre $30 miliardi oggi) e annoverato più di mille clienti enterprise sopra il milione di spesa annualizzata. Neocloud, dunque, ma anche hyperscaler; prestare GPU è un’operazione così redditizia da giustificare anche la rimozione degli ostacoli per gli avversari (come Google con Anthropic).
E adesso?
Il memo di OpenAI agli investitori è chiaramente un documento di comunicazione finanziaria pre-IPO. L’azienda punta a un'offerta pubblica attesa nel corso dell'anno e ha bisogno che gli stakeholder credano che il vantaggio computazionale sia reale e duraturo, difficile da replicare in tempi brevi. L'argomento è plausibile — partire prima conta — ma arriva in una settimana in cui le proporzioni interne si stanno rimodulando in modo pesante.
La velocità con cui Anthropic sta firmando accordi di capacità — e quella con cui Meta sta acquisendo il talento che li costruisce — racconta però di una rimonta in corso non ignorabile, in un momento in cui OpenAI ha bisogno proprio di maggior rigore. Il memo, il taglio di Stargate nelle geografie, i vari cambi al vertice: ogni mossa di questa settimana va letta anche come preparazione al roadshow. Perché la disciplina finanziaria che OpenAI critica in Amodei è esattamente ciò che il mercato chiederà a lei stessa, il giorno del prezzo delle azioni.