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Gli Usa impongono un ultimatum a 35 Paesi sull'AI, chi sceglie la Cina perde l'accesso a chip e calcolo americani

Cos’è successo
Il Dipartimento di Stato americano ha elaborato una bozza di lettera destinata alle 35 nazioni firmatarie dell'accordo Pax Silica (iniziativa promossa dagli USA per proteggere le filiere globali dell'IA, dai semiconduttori avanzati alle riserve di calcolo e minerali critici) ponendo in conseguenza un chiaro confine diplomatico e tecnologico. Washington ha stabilito che i Paesi partner dovranno scegliere in via esclusiva la cooperazione con il blocco statunitense, pena l'esclusione dal supporto e dalle risorse americane in materia di calcolo e hardware avanzato.
La misura nasce in risposta diretta alla creazione della World Artificial Intelligence Cooperation Organization (WAICO), fondata a Shanghai con l'adesione di 29 Paesi, che mira a promuovere i modelli cinesi open-weight nel Global South. L'elemento catalizzatore dell'ultimatum è stato il caso del Kazakistan, che è un territorio strategico per i minerali critici che ha però sottoscritto entrambe le intese, spingendo così gli USA a vietare formalmente la doppia appartenenza.
Perché conta
- L'iniziativa Pax Silica punta a garantire il controllo dell'intera catena del valore dell'AI, proteggendo oltre ai chip avanzati, anche l'approvvigionamento energetico e le risorse minerarie fondamentali;
- La competizione contrappone l'approccio americano basato su sistemi proprietari ad alta sicurezza alla strategia cinese fondata sulla distribuzione di modelli open-weight, arrivati a superare i 10 miliardi di download complessivi;
- L'imposizione di una scelta di campo netta (Cina o Usa) frammenta l'ecosistema tecnologico mondiale, costringendo i governi neutri a rinunciare alla neutralità per non perdere l'accesso alle infrastrutture di calcolo americane.
Adesso
- Il governo kazako sarà costretto a revocare la propria adesione alla WAICO oppure ad affrontare l'estromissione immediata dall'alleanza tecnologica guidata dagli Usa;
- I partner dell'Unione Europea dovranno conformare rigidi controlli sulle filiere interne per evitare qualsiasi sovrapposizione indiretta con la rete di cooperazione cinese;
- Accelerazione della presenza cinese nel Global South, essendo che Pechino intensificherà gli investimenti in formazione e infrastrutture nei 29 Paesi firmatari della WAICO per consolidare la propria sfera d'influenza tecnologica.