News & BusinessTransizione Energetica
Gli Usa forniranno all'Ue l’80% del gas naturale liquefatto entro il 2028, già oggi l’Italia dipende per il 55% da Washington

Cos’è successo
L'80% delle importazioni europee di gas naturale liquefatto (Gnl) proverrà dagli Stati Uniti entro il 2028. È quanto emerge dall’ultimo studio di Ieefa (Institute for energy economics and financial analysis). Mentre l'Italia ha già visto la quota di Gnl statunitense salire al 55% nel primo trimestre del 2026, l'Europa registra un complesso scenario di transizione: nonostante l'incremento delle forniture atlantiche, l'import di Gnl russo è aumentato del 16% all'inizio dell'anno, segnando la difficoltà di svincolarsi completamente dai fornitori storici in una fase di forte instabilità dei prezzi.
Il consolidamento del legame energetico con il mercato americano rappresenta un pilastro fondamentale ma complesso per la stabilità del continente, considerato che l’obiettivo primario dell’Ue – a partire dalla guerra in Ucraina – è quello di diversificare le fonti di approvvigionamento, in modo da ridurre la dipendenza da singoli attori che potrebbero rivelarsi inaffidabili e minacciare le forniture.
Perché conta
- L'integrazione con le forniture statunitensi in forma liquida offre una alternativa necessaria al gas via gasdotto, pur richiedendo una gestione attenta dei costi che rimangono tra i più alti del mercato globale;
- La diversificazione geografica si scontra con la vulnerabilità delle rotte marittime e la sensibilità ai cambiamenti della politica commerciale di Washington, che con le due amministrazioni guidate da Donald Trump si è rivelata particolarmente imprevedibile;
- La strategia europea sul lungo periodo punta a mitigare questa dipendenza attraverso l'efficienza energetica e il piano AccelerateUe, prevedendo una riduzione della domanda del 14% entro il 2030.
Adesso
- L'espansione dell'export energetico garantirà enormi vantaggi ai player americani del settore, che secondo le stime vedranno i propri ricavi crescere del 18% nel 2026;
- L'esposizione dell'Ue al gas statunitense sta ridefinendo il mix energetico continentale, dove il Gnl copre quote sempre più ampie nonostante il balzo del 28% della produzione da fonti pulite;
- Gli scenari per l'Italia sono particolarmente critici, poiché il paese importa già oggi più di metà del proprio Gnl dagli Usa, alimentando i dubbi sui futuri rapporti con Washington.