News & BusinessPOLITICA INTERNAZIONALE
Gli USA avviano un’indagine contro UE e Cina per pratica commerciale scorretta
Cos’è successo
Poche ore fa il rappresentante commerciale degli Stati Uniti, Jamieson Greer, ha annunciato che il suo ufficio avvierà un'indagine su più di una dozzina di grandi economie (tra cui UE, Cina e Messico) per verificare se queste si siano macchiate di pratiche commerciali scorrette. In particolare quel che gli USA vogliono verificare è se i Paesi oggetto di indagine abbiano dato il via a una serie di pratiche di sovrapproduzione, così da poter ‘aggredire’ il mercato USA con prezzi particolarmente bassi.
Perché è importante
Perché al di là del fatto che i Paesi oggetto di indagine si siano o meno resi colpevoli della pratica loro imputata dall’amministrazione Trump, cosa che dovrà stabilire l’indagine, quel che sembra evidente è che alla base dell’operazione ci sia la volontà - per altro esplicita - di cercare una ragione che consenta all’esecutivo USA di proseguire la sua politica di dazi.
Al momento, a seguito della sentenza della Corte Suprema di poche settimane fa, è stato stabilito che l’imposizione di dazi spetta non al Presidente, ma al Congresso.
L’intento dell’indagine, dunque, è quello di dimostrare l’esistenza di pratiche commerciali scorrette da parte dei Paesi che commerciano con gli USA, così da poter profilare un caso di ‘eccezionalità’ che consenta a Trump di proseguire, come fatto negli ultimi mesi, nell’imposizione di dazi unilaterali senza passare per l’iter del Congresso.
Un dato interessante, in tal senso, è che l’imposizione unilaterale di dazi sia stata sì un pilastro della politica trumpiana degli ultimi mesi (e, seppure in parte minore, del suo primo mandato) ma che questa sia stata più usata come strumento di politica estera che come effettivo strumento economico per ridurre le importazioni e ridare, in questo modo, nuovo slancio all’economia USA. Anzi, è semmai il vero il contrario dal momento che in base ai dati, a seguito dell’introduzione di dazi, la bilancia commerciale USA si è sbilanciata a favore delle importazioni e, allo stesso tempo, non risulta esserci stato nessun apprezzabile rilancio della produzione interna statunitense.
E adesso
In via teorica questo tipo di indagini richiede mesi, ma è possibile che l’amministrazione Trump voglia procedere con una certa solerzia. Allo stesso tempo è anche possibile che l’avvio di questa indagine possa complicare, più di quanto complicate già non siano, le relazioni internazionali degli USA. In particolare quelle con UE e Cina. I rapporti tra USA e UE, si sa, sono molto tesi dopo la crisi Groenlandia, mai del tutto rimarginatasi, e dopo la freddezza UE rispetto agli attacchi USA a Teheran.
Quelli tra USA e Cina, invece, sembravano avviati a una relativa distensione (che dovrebbe essere sancita dall’incontro programmato tra Trump e Xi per le prossime settimane), ma verosimilmente questa nuova indagine potrebbe costituire un’altra nuova ragione di attrito.