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Francia: domenica le elezioni locali, barometro in vista delle Presidenziali
Domenica la Francia si recherà alle urne per il primo turno delle elezioni locali. 35 mila comuni andranno al voto e questa elezione, l’ultima utile prima delle Presidenziali dell’anno prossimo, sono considerate un barometro essenziale per capire gli umori del Paese e la forza effettiva del Rassemblement National, il partito di estrema destra che da mesi domina i sondaggi.
Perché è importante
Da questo voto potrebbero arrivare indicazioni interessanti anche per quel che riguarda la presa, sugli elettori, dei partiti della sinistra socialista francese, da tempo inchiodata a risultati minimi e di recente impegnata in un processo di rinnovamento di leadership e approccio: questo voto potrebbe indicare se le nuove strade trovate dai socialisti francesi stanno riscuotendo o meno successo.
Piuttosto scontata, invece, la debacle dei gruppi centristi che fanno capo al Presidente Macron, da tempo in emorragia di consensi.
Infine, c’è un altro osservato speciale di queste elezioni: il partito La France Insoumise, su posizioni di estrema sinistra che, per molti aspetti, coincidono con quelle del Rassemblement National di estrema destra. Il partito LFI ha, in passato, riscosso ottimi risultati alle urne, ma di recente la sua popolarità sembra essere diminuita, almeno nei sondaggi.
Domenica, alla fine del primo turno di queste elezioni, avremo dati concreti sui quali ragionare e fare previsioni. Al secondo turno accedono tutti i gruppi che supereranno il 10%.
Cosa guardare
L’elezione che attira maggiore attenzione è, per ovvie ragioni, quella di Parigi.
La capitale è governata da 25 anni dal Partito Socialista. Benché il PS sia quasi scomparso (è dalle parti del 7-8%) a livello nazionale, in città è ancora molto radicato, soprattutto a motivo della popolarità ed efficacia amministrativa della sindaca uscente Anne Hidalgo.
Ora che Hidalgo non si può più ricandidare per il limite ai mandati, la città torna contendibile.
A sfidarsi sono Emmanuel Grégoire, socialista ed ex braccio destro di Hidalgo con la quale però i rapporti si sono di recente fatti pessimi, e l’ex ministra Rachida Dati, di centro destra, attualmente indietro nei sondaggi, ma solo per un’incollatura.
Un dato interessante è che, stando ai sondaggi, il Rassemblement National dovrebbe avere risultati pessimi, poiché in città non si è mai radicato. Allo stesso tempo però, la candidata di Reconquête, un gruppo che si colloca ulteriormente a destra rispetto al Rassemblement National, dovrebbe raggiungere il 10% e classificarsi per il ballottaggio.
Altre città che attireranno l’attenzione sono Marsiglia, Nizza, Tolone e Nîmes, che potrebbero essere, invece, vinte dal Rassemblement National.
Mentre Roubaix e i sobborghi parigini di Saint-Denis e Saint-Ouen-sur-Seine potrebbero essere vinte da La France Insoumise.