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eBay respinge l’offerta da 56 miliardi di GameStop
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Cos’è successo
Il consiglio di eBay ha respinto la proposta non sollecitata di GameStop per acquisire la società in un'operazione da circa $56 miliardi. L'offerta di Ryan Cohen prevedeva $125 per azione, metà in contanti e metà in titoli GameStop. Il presidente Paul Pressler l'ha liquidata come "né credibile né attraente".
Nella lettera a Cohen, eBay cita prospettive autonome, incertezza sul finanziamento, rischi operativi e di leva, struttura di leadership e incentivi del CEO di GameStop. La società rivendica anche la svolta degli ultimi anni, con il titolo salito del 201% da quando Jamie Iannone è diventato CEO.
Perché conta
- Per Cohen, il no di eBay sposta la proposta dal terreno dell'audacia a quello della credibilità. GameStop può usare la propria cassa, la propria narrativa e una valutazione ancora sostenuta dal ricordo meme. Davanti agli azionisti di una società più grande e meno bisognosa di salvataggio, però, quella moneta deve reggere anche fuori dal suo ecosistema;
- Dietro l'offerta, il debito dipende da una condizione difficile da soddisfare. La lettera non vincolante di TD Bank copre fino a $20 miliardi, ma presuppone che la società combinata venga giudicata investment grade da almeno due grandi agenzie. Moody's ha già definito l'operazione credit-negative, e secondo il NYT eBay considera altamente improbabile quel requisito. Non manca solo qualche miliardo, bensì la certezza che il finanziamento sia realmente disponibile alle condizioni necessarie;
- I $2 miliardi di tagli promessi non compensano quella debolezza. Cohen immaginava i negozi GameStop come rete fisica per autenticazione, raccolta, spedizione e live commerce, ma eBay muove già quasi $80 miliardi di GMV e ha margini EBITDA molto superiori a quelli di GameStop. Per cambiare guida, dovrebbe vedere più valore nella combinazione che rischio nell'esecuzione.
Adesso
- Cohen può alzare l'offerta, cercare capitale esterno o portare lo scontro agli azionisti; strada però lunga e ostile. Secondo Bloomberg, una proxy fight per cambiare il board potrebbe richiedere oltre un anno, mentre per il NYT uno special meeting richiederebbe il sostegno del 20% degli azionisti eBay;
- Certo, il megafono Cohen lo sa usare. Interviste, social e perfino aste su eBay hanno trasformato la proposta in un evento, ma quel registro funziona meglio con la fanbase GameStop che con investitori chiamati a scambiare una società in ripresa per azioni di un retailer fragile;
- Anche se la campagna non si spegnesse qui, il limite di GameStop sarebbe chiaro. La cassa raccolta durante l'epoca meme può finanziare una scommessa, non sostituire una strategia credibile. Per comprare il futuro di eBay, Cohen deve convincere il mercato che il futuro di GameStop vale più dei suoi negozi.