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DeepSeek cerca nuovi fondi a una valutazione da almeno 71 miliardi e prepara il lancio in Borsa per il 2027

Cos’è successo
Secondo Bloomberg e The Information, DeepSeek ha avviato i preparativi per quotarsi sullo STAR Market, il comparto tecnologico della Borsa di Shanghai. Le società di revisione punterebbero a completare entro dicembre la documentazione finanziaria necessaria; la domanda potrebbe essere depositata alla fine del 2026 o all'inizio del 2027, in vista di un debutto nel corso del prossimo anno.
Poco più di un mese dopo aver raccolto circa $7 miliardi, il lab cinese ha già avviato trattative preliminari per un secondo round. Bloomberg indica almeno $1,5 miliardi (sebbene la cifra finale potrebbe essere ben più alta) e una valutazione di $71 miliardi prima dell'ingresso dei nuovi capitali; The Information arriva infatti a ben $7,4 miliardi, con una valutazione complessiva di $74 miliardi. Il Financial Times colloca il round precedente a circa $52 miliardi, comprensivi del denaro appena versato, mentre i $71 miliardi di Bloomberg escludono il nuovo capitale; dettaglio che sconsiglia un confronto troppo diretto.
Perché conta
Liang Wenfeng aveva costruito il primo round come una fortezza: quasi tutti gli investimenti erano confluiti in un veicolo controllato da lui (anziché direttamente in DeepSeek), con un divieto di rivendita per cinque anni, lasciando parecchi aspiranti soci alla porta. Stavolta, invece, gli investitori potrebbero acquistare quote della società o riunirsi in veicoli creati appositamente per l'operazione; e dall'estero arriverebbero anche capitali in dollari convertiti in yuan, con il Medio Oriente tra i bacini a cui DeepSeek guarda.
- Anche per il lab che ha costruito il proprio vantaggio sull'efficienza, il vincolo di compute resta, poiché ogni nuovo ciclo di addestramento richiede cluster di chip sempre più grandi. Secondo il Financial Times, DeepSeek vorrebbe infatti costruire un suo data center e comprare altro hardware, necessario per soddisfare la crescente domanda sugli agenti. Liang avrebbe iniziato a preparare la raccolta ancora prima di chiudere la precedente, ma il salto compiuto da Anthropic con Mythos avrebbe aggiunto urgenza al già serrato calendario;
- Dalla vendita dell'accesso ai modelli tramite API arriverebbero tra $400 e $500 milioni di ricavi annualizzati, con il modello V4 a godere di un margine lordo superiore al 50%. Ciò significa che, una volta pagati i costi diretti del servizio, rimane più della metà degli incassi per coprire la ricerca e il resto delle spese aziendali. Non male — ma al limite alto della valutazione ($74 miliardi) si parlerebbe comunque di circa 150 volte i ricavi annualizzati;
- A giugno la Borsa di Shanghai ha pubblicato regole specifiche per gli sviluppatori di grandi modelli, chiedendo almeno un prodotto già lanciato e usato su larga scala. Lo STAR Market non ospita ancora alcun lab di questo tipo, e DeepSeek potrebbe diventarne il primo proprio mentre Pechino prova ad aprire il mercato dei capitali alle aziende tecnologiche strategiche.
Adesso
- Il prospetto di quotazione offrirebbe una prima radiografia verificabile dell'azienda, visto che finora circolano soltanto stime sui ricavi delle API e sul margine di V4. I documenti ufficiali dovrebbero invece mostrare quanto rimane effettivamente dopo i costi in ricerca e sviluppo e quelli legati all’infrastruttura, chiarendo anche il rapporto economico con High-Flyer (il fondo da cui DeepSeek è nata);
- Se nel primo round Liang aveva raccolto capitale paziente tenendo quasi tutti gli investitori fuori dal capitale diretto della società, il nuovo round — e soprattutto la Borsa — renderebbero assai più delicato l’equilibrio garantito dal controllo quasi totale. La promessa di privilegiare la ricerca di frontiera e i modelli a pesi aperti (finché Pechino continuerà a permetterli) dovrà infatti convivere con soci entrati a valutazioni altissime, che ragionevolmente, prima o poi, chiederanno un ritorno;
- Il modello R1 fu un’ottima dimostrazione di dove si può arrivare spremendo ogni chip. L’industria, però, si è mossa oltre la sola efficienza, e anche nuove iniezioni di liquidità potrebbero non garantire che il compute a cui l’azienda avrebbe accesso — presumibilmente fatto in casa per la maggior parte — sia sufficiente per tenersi in scia della frontiera americana.